© CIA.it - Pubblicata il 12/05/2008
Firenze - «Un ringraziamento per aver sostenuto con professionalità e competenza l'agricoltura toscana in questi anni e un augurio di buon lavoro per il nuovo e prestigioso incarico alla Camera dei Deputati».
Così il presidente della Cia Toscana Giordano Pascucci ha voluto ringraziare, anche a nome della confederazione regionale, l'onorevole Susanna Cenni che, dopo 8 anni (5 al turismo e 3 all’agricoltura), lascia l'incarico di assessore regionale, in seguito alla sua elezione alla Camera. «Si è trattato -ha aggiunto Pascucci- di un periodo di proficua e seria collaborazione, di confronto costruttivo e di risultati molto soddisfacenti. Cenni si è dimostrata assessore che ha saputo ascoltare le istanze delle organizzazioni professionali e delle aziende agricole della nostra regione, traducendole con caparbietà e lungimiranza in atti concreti per lo sviluppo del settore. Mi preme ricordare l'importante lavoro svolto nell’ambito delle energie rinnovabili dando nuovo slancio alle aziende agricole delle aree rurali «svantaggiate»; l'impegno per le nostre produzioni di qualità, il progetto sulla filiera corta e sulla filiera ovina, lo svolgimento della Conferenza regionale sull’agricoltura, fino alla stesura e realizzazione del Piano di sviluppo rurale».
La Cia toscana apprendendo che l’incarico all'agricoltura va al presidente della Regione Toscana Claudio Martini, auspica che il settore possa godere delle attenzioni e delle risorse di cui necessita in un momento di particolare delicatezza dato dall'avvio del Psr, la riforma della Pac, l’Ocm vino, ed altre contingenze del settore rurale. «Avevamo sollecitato una soluzione autorevole per il nuovo incarico, questa risponde alle nostre aspettative, continua Pascucci, l’alto profilo che il presidente Martini assicura in ambito nazionale ed internazionale può contribuire al rilancio del settore, a ridare fiducia agli agricoltori toscani. Inoltre chiede al presidente Martini di premere sull'acceleratore sul capitolo sburocratizzazione delle procedure in agricoltura, a partire dalla legge sull’urbanistica, che ha visto nei giorni scorsi una prima risposta positiva da parte delle giunta regionale con la circolare che ha eliminato di fatto le fideiussioni sugli annessi agricoli. Infine, occorre un’attenzione particolare anche sulla gestione quotidiana della macchina regionale, della governance del settore, e sull’attuazione delle strategie e delle politiche regionali, l’attuale situazione è insostenibile vanno trovate con tempestività soluzioni idonee che garantiscano da parte della pubblica amministrazione efficienza, qualità e dinamismo».
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