sabato, 05/07/2008, 4.54.20 h

NEWSFOOD.com Marche

 
 

Dalle Regioni / Marche

Questo pomeriggio il primo appuntamento in memoria dello scienziato marchigiano

Ascoli: “la connessione tra cambiamenti ambientali e malattie coinvolge tutti noi. Auspico che i giovani raccolgano l'eredità di Tomatis e rendano il mondo più pulito”

© REGIONE.MARCHE.it - Pubblicata il 12/05/2008

 
Stampa l'articolo  Stampa l'articolo   Segnala la notizia  Segnala l'articolo    Invia un commento  Invia un commento    RSS Feed  RSS Feed

Ancona - «Spero che i giovani raccolgano la preziosa eredità di Lorenzo Tomatis e rendano questo mondo più pulito» lo ha detto l’assessore all’istruzione, alla formazione e al lavoro Ugo Ascoli intervenendo all’iniziativa in memoria dello scienziato marchigiano di fama internazionale scomparso nel settembre scorso.

L’occasione è stata, questo pomeriggio, un incontro al liceo scientifico Galilei di Ancona dove 350 ragazzi hanno assistito alla proiezione del documentario «Crimini di pace» che tratta degli odierni problemi di salute della popolazione residente nell’area di Priolo, grande polo chimico siciliano. E’ seguito il dibattito con il preside dell’istituto Fiorello Gramillano, il direttore dell’Inail Sandro Passamonti, l’epidemiologo Benedetto Terracini, il figlio di Tomatis, Paolo e l’assessore Ascoli.

«Le trasformazioni economiche, industriali e ambientali – ha sottolineato Ascoli - provocano cambiamenti per la salute di tutti noi. Si tratta di un tema di straordinaria importanza, scottante e delicato perché è difficile stabilirne le coordinate scientifiche. Tomatis ha dedicato la sua vita ai rischi sanitari di origine ambientale ed è importante ricordare la sua opera e proseguire nella direzione da lui indicata. Ogni giorno, ci dicono le statistiche, quattro o cinque persone muoiono per infortuni sul lavoro. Molti di più sono quelli che restano disabili in seguito a questo tipo di incidenti o che contraggono malattie nell’ambiente di lavoro. Ma c’è anche un’area ancor più grigia dove si collocano quei cittadini che pur godendo di buona salute e facendo lavori sicuri si ammalano perché vivono a poca distanza da un sito produttivo. Di questo si parla poco e ciò non accade a caso. C’è il forte sospetto - ha concluso l’assessore - che molte malattie siano riconducibili alla manipolazione ambientale e che questa connessione venga tenuta nascosta o comunque non evidenziata per non mettere a rischio business e grandi affari. E’ quindi ancora più importante trattare questi temi con i giovani nella speranza che siano proprio loro in futuro a vigilare e a fare in modo che questo mondo sia meno opaco e più vivibile».

Domani è previsto un secondo appuntamento sempre in omaggio alla figura di Tomatis. All’auditorium del Polo didattico ospedaliero di Torrette dalle 9 alle 13 esperti del settore parleranno de «Il rischio cancerogeno occupazionale e ambientale». Interverrà anche l’assessore alla sanità Almerino Mezzolani. (c.p.)

Il professor Lorenzo Tomatis era nato a Sassoferrato nel 1929. Laureato all’Università di Torino, nei primi anni ‘50, dopo sei anni di lavoro come medico in Italia, era approdato a Chicago dove aveva cominciato una brillante carriera di oncologo e di epidemiologo. Considerato uno dei più illustri esperti di prevenzione primaria dei tumori del mondo, il ricercatore ha scritto circa duecento lavori che trattano i tempi della cancerogenesi chimica come causa del cancro. Prima di morire a Lione nel settembre 2007, era stato per undici anni (dall’82 al ’93) direttore della Iarc (Agenzia internazionale per le ricerche sul cancro) e dal 2003 aveva collaborato con l’Asl di Mantova per l’analisi conclusiva del rapporto sulla ricerca della diossina nel sangue.

Pubblicità di Google

Stampa l'articolo  Stampa l'articolo   Segnala la notizia  Segnala l'articolo    Invia un commento  Invia un commento    RSS Feed  RSS Feed