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Dalle Regioni / Piemonte - Turismo

Il turismo piemontese divide non solo operatori pubblici e privati, ma anche la politica

Leo e Cavallera (FI): «la Giunta chiarisca la sua posizione con i privati»

© Marco Fontana - Pubblicata il 19/05/2008

 
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Torino - Il turismo divide non solo operatori pubblici e privati, ma anche la politica, la polemica che ha visto come protagonisti il numero uno di Alpitourm, Daniel John Winteler, e l’assessore regionale al Turismo, Giuliana Manica, infatti avrà i suoi strascichi anche a palazzo Lascaris su iniziativa dei consiglieri regionali di Forza Italia, Giampiero Leo e Ugo Cavallera.

«Chiediamo – affermano i due esponenti azzurri – un’audizione urgente dell’assessore al Turismo in III Commissione per comprendere le ragioni che hanno portato ad alzare così tanto i toni con uno dei più importanti tour operator d’Italia, invece di procedere a una seria e puntuale autocritica, magari anche con l’ausilio di operatori privati operanti nel settore».

Le posizioni di Winteler, il quale ha affermato che «le Olimpiadi non sono state sfruttate al meglio», paiono sicuramente inconciliabili con quelle dell’assessore regionale al Turismo, che rivendica invece il ruolo leader di Torino nel panorama turistico italiano.
«Qui siamo di fronte a due persone che affermano esattamente l’opposto - deduce Leo – per cui l’audizione è sicuramente lo strumento più adatto a farci capire le ragioni degli uni e degli altri. Quello che mi lascia però perplesso, è l’accusa da parte dei vertici di Alpitour di scarso coinvolgimento dei privati nelle programmazioni turistiche. Non che questo mi stupirsca, visto l’atteggiamento della sinistra, ma certamente è un fatto grave che si rinunci all’apporto delle maggiori professionalità del settore».

«Come fatto rilevare anche dal consigliere Laus, esponente di maggioranza, - conclude Cavallera – non è con l’arroganza o con interventi scomposti che si fa politica. I risultati migliori si ottengono con un confronto aperto, a volte anche acceso, ma sempre nel merito. Le pesanti accuse mosse dall’assessore Manica nei confronti di Alpitour sicuramente non gettano le basi per una collaborazione fattiva. Questa è una brutta pagina per Torino e il Piemonte, perché segna un’ulteriore crepa nei rapporti tra istituzioni e operatori privati. E’ indispensabile che anche la presidente Bresso chiarisca la posizione della Giunta al riguardo».

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