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Dalle Regioni / Toscana - Lavoro

Fim, Fiom, Uilm: sciopero Electrolux

Altre 2 ore di sciopero per dire no alla chiusura di Firenze e al ridimensionamento di Susegana

© CISL.it - Pubblicata il 27/05/2008

 
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«Giovedì 22 maggio 2008, presso la sede dell'Unione degli Industriali di Venezia, il gruppo Electrolux ha dichiarato di considerare conclusa la fase di investigazione sulla riorganizzazione della produzione di frigoriferi in Italia, il Gruppo non considera praticabili ipotesi di spostamento di produzioni e/o di componentistica verso lo stabilimento di Firenze.

Pertanto, la Delegazione aziendale di Electrolux ha deciso di consegnare alla Direzione della multinazionale ogni decisione, a partire dall'ipotesi di riorganizzazione del freddo che prevede la chiusura dello stabilimento di Firenze e il ridimensionamento dello stabilimento di Susegana.» E' quanto si legge in un comunicato diffuso oggi dalle segreterie nazionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil.

«Fim, Fiom, Uilm e il Coordinamento delle Rsu del gruppo Electrolux -prosegue la nota- hanno espresso le seguenti valutazioni e proposte:
1. sono inaccettabili la chiusura dello stabilimento di Firenze e la riorganizzazione dello stabilimento di Susegana, così come fino ad ora indicati.
2. E' necessario che il gruppo Electrolux si impegni a realizzare politiche industriali ed investimenti capaci di rafforzare il ruolo produttivo di tutti i siti in Italia, comprese anche le attività di ricerca e sviluppo, progettazione, gestione commerciale e logistica.
3. In alternativa a quanto ipotizzato dal gruppo Electrolux, è necessario che per la salvaguardia del sito produttivo di Firenze e degli attuali livelli occupazionali siano verificate tutte le soluzioni industriali praticabili, sia interne che esterne, anche in un'ottica di reindustrializzazione tramite l'avvio di nuove attività imprenditoriali. Solo in presenza di tali condizioni è negoziabile un progetto di riorganizzazione della produzione di frigoriferi in Italia, definendone investimenti, modelli organizzativi, tempi, modalità e strumentazione necessaria. Tutto ciò nell'ambito di un accordo di Gruppo che, complessivamente, riaffermi e qualifichi la presenza del gruppo Electrolux in Italia.«

«La Delegazione aziendale dell'Electrolux ha preso atto della proposta sindacale, si è riservata di valutarla e si è impegnata a sottoporla alla discussione del board del Gruppo e, successivamente, a fissare un nuovo incontro tra le parti.«

«A sostegno delle proposte sindacali e contro la chiusura di qualsiasi stabilimento del Gruppo in Italia -concludono le segreterie nazionali- Fim, Fiom, Uilm e il Coordinamento delle Rsu hanno deciso di:
- indire 2 ore di sciopero e convocare assemblee in tutti gli stabilimenti del Gruppo in Italia;
- chiedere un incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico;
- convocare per il 5 giugno 2008 l'assemblea nazionale delle delegate e dei delegati componenti le Rsu di tutto il gruppo Electrolux.»

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