PERCORSO: PercorsoRegioni > Piemonte
martedì 07/10/08, 18.30 h



 
 
Conosci l'Italia?
Editrice Taro Le Guide Food Additivi Alimentari
Editrice Taro Le Guide Food Allergeni alimentari, la nuova direttiva
Editrice Taro Le Guide Food Le denominazioni di origine dei prodotti alimentari
Editrice Taro Le Guide Food L'etichette dei prodotti alimentari
Editrice Taro Le Guide Food PRODUZIONE E QUALITÀ DELLE CARNI

Piemonte

  

Dalle Regioni / Piemonte - Vino

Cia Alessandria: posizione critica sulla modifica del disciplinare della Docg "Asti"

«Quello che ci lascia perplessi è l'approvazione di un Decreto da parte di un ministro che era in scadenza»

© CIA.it - Pubblicata il 04.06.08

 
Stampa l'articolo Stampa l'articolo  Segnala la notizia  Segnala l'articolo   Invia un commento  Invia un commento 

Il 27 maggio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 123 il Decreto del 5 maggio 2008 emanato dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali avente per oggetto «Modifica del disciplinare di produzione della Docg dei vini «Asti».

«La modifica -dichiara Carlo Ricagni, presidente provinciale della Cia di Alessandria- si sostanzia nell'inserimento dell'intero territorio del Comune di Asti nell'ambito della zona di produzione della Docg 'Asti'. Di per se non ci sarebbe nulla di strano, anzi è da chiedersi come mai, fino ad oggi, il territorio del capoluogo che porta lo stesso nome del vino non facesse parte di quelli ammessi dal disciplinare. Credo che molti pensassero che già c'era, associando il nome di 'Asti', oltre che alla provincia anche alla città».

«Quello che ci lascia perplessi -sottolinea Ricagni- è l'approvazione di un Decreto da parte di un ministro che era in scadenza (il nuovo si è insediato ufficialmente l'8 maggio, ndr) e il fatto che i terreni coltivati ad 'Asti' nel territorio del capoluogo sono circa una ventina di ettari, per poi scoprire che questi sono di proprietà di un grande industriale del nord-est».

«Noi -conclude Carlo Ricagni- come Confederazione siamo al fianco dei tanti produttori di 'Asti', molti di questi piccoli produttori che potrebbero alla fine risultare i veri danneggiati di questa operazione. Pertanto, ci siamo riservati di valutare tutte le azioni possibili, istituzionali e non, per tutelare gli imprenditori agricoli, molti dei quali con aziende nella provincia di Alessandria».

Stampa l'articolo Stampa l'articolo  Segnala la notizia  Segnala l'articolo   Invia un commento  Invia un commento 
Se hai trovato interessante questa informazione, ti consigliamo:
  
  
Pubblicità di google