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Dalle Regioni / Puglia - Agricoltura

Cia Puglia: centinaia di agricoltori sotto la presidenza della Regione

«La Cia Puglia ha denunciato la carenza idrica per l’irrigazione che non consentirà -ha affermato-la coltivazione di migliaia di ettari soprattutto nell’alto Tavoliere foggiano»

© CIA.it - Pubblicata il 05/06/2008

 
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«Oggi la Cia Puglia è scesa in piazza, mentre è ancora in corso il vertice della Fao sulla crisi alimentare, con un presidio di centinaia di agricoltori a Bari sotto la Presidenza della Regione Puglia per evidenziare le gravi difficoltà dell’agricoltura pugliese.

Il malcontento degli agricoltori è fortissimo. L’assessore regionale Onofrio Introna che ha ricevuto una delegazione della Cia Puglia ha assunto precisi impegni a nome del presidente Vendola, impegnato a Roma per un incontro con Berlusconi. Il primo impegno è stato quello che il presidente della Regione incontrerà la Cia nei prossimi giorni con gli Assessori competenti». E’ quanto sottolineato dal presidente della Cia Puglia Antonio barile in occasione dell’iniziativa promossa a Bari dagli agricoltori.

«La Cia Puglia ha denunciato la carenza idrica per l’irrigazione che non consentirà -ha affermato-la coltivazione di migliaia di ettari soprattutto nell’alto Tavoliere foggiano. Questo avviene in Puglia mentre a Roma i capi dei governi di tutto il mondo studiano le soluzioni per fronteggiare la scarsità delle derrate alimentari.

La Cia Puglia –ha detto Barile- ha denunciato i tempi biblici nella realizzazione della diga di Piano dei Limiti. Ha denunciato la sottrazione dell’acqua all’agricoltura da parte dell’Acquedotto Pugliese per sprecarla nelle condotte colabrodo. Ha denunciato l’aumento vertiginoso del 300% da parte del Consorzio di Bonifica del prezzo dell’acqua nella provincia di Taranto rispetto ai prezzi bassi dell’acqua dei pozzi della stessa Regione nelle stesse zone. Ha denunciato i ritardi del genio civile della Regione Puglia per il pieno utilizzo dell’acqua dei pozzi, a causa della mancata applicazione dell’emendamento al piano di tutela delle acque approvato con tanta fatica dal Consiglio Regionale. A questo proposito L’Assessore Introna ha emanato una circolare per sollecitare il genio civile ad applicare la legge regionale (sic!). Ha denunciato la complicazione burocratica e i ritardi assurdi dell’Assessorato regionale all’Agricoltura nella spesa dei Fondi».

«La Cia Puglia ha espresso un giudizio critico sul governo regionale per la mancata approvazione della legge sull’agriturismo, settore completamente ignorato dal portale della Regione viaggiareinpuglia.it. C’è l’impegno -ha detto il presidente regionale- a riportare in Giunta regionale la proposta di legge per adeguarla alle esigenze delle aziende agrituristiche. La Cia Puglia ha chiesto una nuova politica delle aree protette e dei parchi a partire da una nuova delimitazione del parco dell’Ofanto: meno vincoli e più opportunità per l’agricoltura. L’aumento del 70% del prezzo del gasolio agricolo passato da meno 60 centesimi di un anno fa a 1 euro di oggi è un costo insostenibile per l’agricoltura pugliese. E’ necessaria la eliminazione totale delle accise sul gasolio agricolo e sull’energia a cominciare dall’accisa della Regione Puglia. La fiscalizzazione all’agricoltura del sud degli oneri sociali Inps per l’assunzione della manodopera è a rischio dal 2009. La nostra agricoltura regionale impiega circa 15 milioni di giornate lavorative annue ed è la prima in Italia. La Cia Puglia ha chiesto un impegno forte del Presidente Vendola verso il governo nazionale per un provvedimento urgente di rinnovo della fiscalizzazione dei contributi Inps».

«La Cia Puglia -ha rimacato Barile- giudica positivamente l’impegno dell’assessore Enzo Russo a convocare a Lecce, in occasione della Conferenza economica nazionale della Cia, tutti gli assessori regionali all’agricoltura italiani per un incontro con il ministro dell’Agricoltura Zaia sull’aumento del prezzo del gasolio agricolo e della fiscalizzazione dei contributi Inps».

La Cia Puglia ha salutato con favore la posizione di tutti parlamentari pugliesi per scongiurare lo spostamento al nord della sede dell’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare già individuata a Foggia. La Cia –ha concluos il presidente regionale- ha rivendicato in Puglia la sede dell’agenzia perché abbiamo bisogno che rimangano accesi i riflettori sulle aggressioni dei sofisticatori alle nostre produzioni agricole. La Cia Puglia auspica che il governo regionale sappia cogliere positivamente il nostro allarme e apra una confronto serio con il mondo agricolo organizzato che non accetta di fare da tappezzeria a eventi lontani dagli interessi diffusi della nostra terra. L’agricoltura non è un bel quadro da mostrare nei salotti buoni. E’ invece un grande settore economico frutto del lavoro e del sudore di migliaia di uomini e donne che stentano a portare a casa il giusto reddito».

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