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Dalle Regioni / Piemonte - Turismo

Cotto: «investire di più nel turismo religioso»

In vista dell'Ostensione 2010 della Sacra Sindone

© Lucia Gianotti - Pubblicata il 05/06/2008

 
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Torino - I luoghi di culto del Piemonte sono pronti ad accogliere centinaia di migliaia di fedeli che arriveranno da tutto il mondo per l’ostensione della Sacra Sindone? Lo chiede la vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto (Forza Italia), con una interrogazione presentata a palazzo Lascaris, in cui richiama la Giunta Bresso sulla questione del finanziamento della legge sul turismo religioso, approvata nell’ottobre 2006.

«La stessa presidente Bresso – spiega Cotto – ha dichiarato che l’ostensione sarà un’occasione per dare una ulteriore spinta al turismo religioso, ma non ha affrontato il tema delle risorse. Il problema è che in Piemonte è stata approvata una legge ad hoc, che riconosce il significativo ruolo del turismo religioso, ma il primo bando di finanziamento, terminato nel mese di marzo 2008, potrà soddisfare a malapena un decimo dei progetti presentati. L’evento che ci aspetta è un’occasione straordinaria per far conoscere il nostro patrimonio religioso, ma è necessario accelerare i tempi per fare in modo che la capacità organizzativa e di accoglienza possa lavorare a pieno regime».

L’esponente azzurra sottolinea come il primo bando di finanziamento, attualmente in fase istruttoria, abbia avuto un ottimo riscontro sul territorio. Sono infatti pervenuti 149 progetti, per un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro. Tuttavia, calcolando che l’importo massimo erogabile per ogni progetto è del 60%, con un tetto a 200 mila euro, e che le risorse stanziate a bilancio dalla Regione non raggiungono i due milioni di euro, «è facile comprendere – aggiunge - che il risultato di questa operazione sarà deludente, con un esiguo numero di richieste soddisfatte».

La legge, che era stata presentata dalla stessa esponente azzurra, prevede il miglioramento dell’offerta turistica dal punto di vista qualitativo, con azioni di recupero del patrimonio culturale, artistico e religioso, con progetti mirati a organizzare e gestire l’accoglienza, con la possibilità di realizzare documentazione e iniziative di comunicazione, oltre alla formazione di operatori specializzati nel turismo religioso e solidale.
«E’ chiaro – conclude Cotto – che è necessario uno sforzo maggiore. Se davvero la Giunta Bresso è interessata all’evento, allora deve dichiarare fin da ora la disponibilità ad incrementare le risorse, sia in sede di assestamento che sul bilancio di previsione del 2009, valutare se chiedere un contributo straordinario al Governo e predisporre l’apertura di un nuovo bando».

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