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Cia di Cosenza: l'Associazione Donne in Campo rinnova gli organismi provinciali

E' toccato a Italo Garrafa, presidente della Cia provinciale, aprire i lavori dell'Assemblea, mentre a Francesco Barbarossa, vicepresidente vicario, è affidato il compito di coordinare gli interventi

© CIA.it - Pubblicata il 06.06.08

 

«Uniamoci e ce la faremo»: un'affollatissima assemblea provinciale elettiva dell'Associazione Donne in Campo di Cosenza, conclusa da Mara Longhin, presidente nazionale, si è tenuta ieri nella sala «Minerva» dell'hotel San Francesco di Rende, ha rinnovato gli organismi e ora guarda in avanti, lanciando una serie di progetti per utilizzare i fondi comunitari e pianificando iniziative condivise con la Provincia

E' toccato a Italo Garrafa, presidente della Cia provinciale, aprire i lavori dell'Assemblea, mentre a Francesco Barbarossa, vicepresidente vicario, è affidato il compito di coordinare gli interventi.

«Giovani e donne rappresentano il futuro della nostra agricoltura e della nostra organizzazione», ha affermato Garrafa. «La strada però è ancora in salita, per questo anche nella nostra provincia cinque anni fa è stata costituita l'Associazione Donne in Campo, che ha il ruolo importantissimo di informare e formare le imprenditrici agricole», ha sottolinea Maria Pia Bonifati, nell'introduzione, rimarcando che la multifunzionalità della donna in agricoltura «è una risorsa da valorizzare attraverso una maggiore e migliore conoscenza dei diritti delle donne».

Donatella Laudadio, assessore provinciale al Lavoro e alle Pari Opportunità, ha ricordato come le aziende agricole in rosa nel cosentino siano un terzo del totale. L'assessore ha proposto alla Cia e a Donne in Campo la firma di un protocollo d'intesa per avviare attività di formazione e di informazione nelle scuole sul modello di sviluppo dell'agricoltura, al fine di renderla maggiormente «desiderabile» alle nuove generazioni. Proposta pienamente accolta .

Milena Torcia, presidente regionale dell'associazione, ha spiegato che in Calabria alle donne sarà destinato il cinquanta percento di progetti e finanziamenti legati al Psr (Piano di sviluppo rurale). Senza dimenticare gli accordi con il Monte Paschi di Siena per favorire l'accesso al credito.

Partendo dal presupposto che le imprenditrici agricole sono penalizzate dalla insufficienza o addirittura assenza di servizi sociali nelle aree rurali, Pasquale Esposito, direttore tecnico di «Agricoltura è Vita» della Cia provinciale, ha avanzato l'idea di realizzare una rete di patti locali di solidarietà al fine di costruire un pacchetto di servizi di utilità sociale, coordinato dall'associazione e da finanziare sempre nell'ambito del Psr. Un pacchetto, insomma, che renda più praticabile il lavoro nei campi delle donne, spesso alla prese con incombenze familiari e sociali alle quali i servizi pubblici non danno il necessario supporto.

Di carattere più politico l'intervento di Manfrinato che ha criticato la Regione Calabria. «Ci volevano trasferire gli operai di Arsa e Afor e tenersi la gestione del patrimonio boschivo e agricolo».

Alle testimonianze di impegno pieno, rese da numerose imprenditrici agricole, è seguita la conclusione della presidente nazionale di Donne in Campo Mara Longhin, che ha espresso un vivo apprezzamento per la vitalità delle agricoltrici della provincia di Cosenza e, nel testimoniare la propria esperienza anche personale come imprenditrice, ha invitato tutte ad «a fare rete, condividendo i problemi e trovando le soluzioni adeguate». Perché, ha evidenziato a mò di slogan, la Longhin, «nessuno di più di noi conosce le aziende agricole e, quindi, nessuno più di noi può difenderle».

L'assemblea si chiude con l'elezione, all'unanimità, di Maria Pia Bonifati a presidente dell'associazione, e di un Consiglio provinciale, fortemente rappresentativo del territorio.

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