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Dalle Regioni / Sicilia - Agricoltura

La Cia siciliana in assemblea per dare il via alla mobilitazione del mondo agricolo

Il trend negativo dell’economia italiana e l’aumento vertiginoso del prezzo del petrolio che ha fatto lievitare enormemente i costi di produzione stanno mettendo in ginocchio il settore agricolo

© CIA.it - Pubblicata il 16/06/2008

 
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Grido d’allarme per l’agricoltura siciliana, a lanciarlo è la Cia siciliana che domani alle ore 10,00 al Jolly Hotel di Palermo si riunirà in assemblea.

Il trend negativo dell’economia italiana e l’aumento vertiginoso del prezzo del petrolio che ha fatto lievitare enormemente i costi di produzione stanno mettendo in ginocchio il settore agricolo. Le difficoltà del comparto economico che più contribuisce a formare il Pil siciliano saranno affrontate in assemblea alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura, Giovanni La Via.

«L’aumento dei costi di produzione sta determinando un ulteriore calo dei redditi degli agricoltori e l’aumento del peso della burocrazia e della criminalità nelle campagne stanno soffocando l’agricoltura», denuncia Carmelo Gurrieri, presidente regionale della Cia. E continua: «Vogliamo porre all’attenzione dei Governi regionale e nazionale come l’aumento del costo dei carburanti e delle materie prime ad esso correlate stiano amplificando le difficoltà che limitano fortemente le capacità competitive delle aziende agricole siciliane. Sono problemi che necessitano di interventi immediati come l’azzeramento delle accise per il gasolio agricolo e strutturali capaci di sostenere il recupero di competitività delle aziende nei mercati».

Al Consiglio regionale della Cia si parlerà anche di criminalità e di burocrazia: già la Direzione Regionale aveva nei giorni scorsi denunciato l’aumento in Sicilia dei furti e la presenza della criminalità nelle campagne e di come sia in atto un’azione amministrativa tendente ad aumentare il peso già opprimente della burocrazia. Ai già numerosi adempimenti burocratici, infatti, negli ultimi tempi s’è aggiunto anche quello dell’obbligo di presentazione della Dia, la dichiarazione di inizio attività. Un obbligo che riguarda tutte le aziende, anche quelle preesistenti le quali, in barba alle norme sulla semplificazione, dovranno comunicare alla pubblica amministrazione informazioni di cui quest’ultima è già in possesso. Questi sono i principali problemi argomenti che stanno alla base della campagna di mobilitazione del mondo agricolo che la Cia siciliana ha promosso per i prossimi trenta giorni e che prenderanno il via con la riunione del Consiglio regionale di domani.

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