Per le sue proprietà terapeutiche, viene utilizzata anche per impacchi e cataplasmi
È una pianta erbacea biennale, originaria dell'Europa, molto
diffusa nel mondo: in Cina, Turchia, Australia, Africa ecc.
Cresce spontaneamente lungo i sentieri e predilige i terreni
umidi al di sotto dei 1500 metri. Il fusto della barbarea può
raggiungere i 60 cm e i suoi fiori a grappolo, di un giallo
acceso, compaiono tra aprile e giugno. Le foglie contengono
vitamina C e hanno un caratteristico sapore asprigno. Le parti
impiegate sono le foglie, da utilizzare fresche, e i semi che
vanno essiccati al sole e conservati in vasi di vetro. La
barbarea vanta proprietà depurative, diuretiche, aperitive.
In
cucina
Le foglie tenere dell'erba di S. Barbara sono ottime in insalata
e nella preparazione di minestre e zuppe. Per le loro proprietà
terapeutiche, vengono utilizzate anche per impacchi e
cataplasmi.
Consigli della nonna e curiosità
La tradizione popolare dedica la pianta a Santa Barbara, da cui
prende il nome, patrona delle popolazioni di montagna e dei
cavatori di pietre.
Se ben protetta dal gelo, la barbarea fornirà le sue scorte di
vitamine anche durante l'inverno. Basterà coprirla con dei rami
di abete!
a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò