E' utilizzato in cucina e nella medicina tradizionale come febbrifugo, aperitivo e tonico
Il crespino è un arbusto spinoso, di medie dimensioni,
conosciuto sin dal Medioevo quando veniva coltivato vicino a
monasteri e chiese per le sue caratteristiche decorative.
Molto diffuso in Europa e in Asia; in Italia si trova nei boschi
montani sino a 2000 metri di altitudine e talvolta in pianura.
La pianta ha rami lunghi e scanalati e foglie orlate da ciglia
spinose. Nella tarda primavera compaiono i fiorellini gialli
uniti a grappolo e più avanti spuntano le bacche color corallo.
Il crespino è ricco di acido citrico ed è utilizzato in cucina e
nella medicina tradizionale come diuretico, febbrifugo,
antiemorragico, aperitivo, tonico e lassativo.
In
cucina
Con i frutti del crespino, molto ricchi di vitamina C e dal
sapore abbastanza aspro, si preparano bibite rinfrescanti,
conserve, gelatine e sciroppi.
Consigli della nonna e curiosità
Un tempo il crespino veniva coltivato nei giardini per la sua
bellezza ornamentale. Oggi non più poiché si è scoperto che può
trasmettere la "ruggine nera" del grano, grave malattia dei
cereali.
a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò