A cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò - 29 Maggio 2007
Pianta erbacea bulbosa perenne, probabilmente originaria
della Persia, è coltivata in tutto il mondo in molteplici
varietà che si differenziano per colore e forma del bulbo.
Le foglie, acutiformi e odorose, nascono dal bulbo sferoidale; i
fiori, a ombrella, sono bianco-verdastri e nascono in estate.
Della pianta, molto adottata in alimentazione, fitoterapia e
omeopatia, si utilizzano generalmente il bulbo e il succo. La
raccolta del bulbo avviene, secondo le varietà, da maggio ad
agosto, prima della fioritura.
Moltissime
sono le proprietà benefiche di questa pianta, impiegata come
rimedio antibatterico, diuretico, antispasmodico, coleretico,
vasodilatatore.
La cipolla, molto conosciuta nell’antichità, era tra i cibi
preferiti dagli antichi egizi che la consideravano una divinità;
i greci e i romani utilizzavano le sue proprietà curative contro
la tosse e Plinio il Vecchio ne descrisse dettagliatamente
varietà ed usi.
In cucina
La cipolla si può consumare cruda o cotta; elemento essenziale
nei soffritti per insaporire carni, minestre e sughi, è ottima
anche cruda nelle insalate, sotto aceto e in salamoia. Le
cipolle bollite o glassate si possono servire come contorno e
sono inoltre elementi fondamentali in alcuni piatti della
tradizione veneziana (fegato alla veneziana).
Consigli della nonna e curiosità
Molto frequente è l’uso della cipolla come rimedio naturale per
svariati malesseri: per uso esterno è efficace nei casi di
escoriazioni della pelle, di foruncolosi e per stimolare la
crescita dei capelli.
a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò