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Nasce in Italia il trapianto di capelli invisibile

È made in Italy il trapianto di capelli senza cicatrici

Con il metodo di autotrapianto a singole unità follicolari HSD si evita l’escissione del cuoio capelluto sulla nuca e i risultati sono naturali e duraturi

© GLOBAL-MEDICAL-NEWS.com - Pubblicata il 05/10/2007

 
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Addio piazza, addio chierica, addio stempiatura. Ma anche vecchie cicatrici, alopecie, e inestetici diradamenti, è quanto promette il trapianto di capelli di nuova concezione, realizzato evitando le tradizionali cicatrici legate alla chirurgia tricologica.

Il nuovo trapianto di capelli è “firmato” HSD, centro padovano che da anni si occupa di chirurgia del cuoio capelluto per risolvere i problemi di caduta dei capelli e ripristinare una bella chioma a uomini e donne. Anch’esse infatti soffrirebbero di calvizie, o meglio, di forte diradamento e indebolimento dei capelli, che appaiono con il tempo sottili e privi di forza, tanto da lasciar intravedere il cuoio capelluto.

La chirurgia tricologica. C’è trapianto e trapianto
La soluzione chirurgica, quando ormai il bulbo pilifero è inattivo, resta sempre la più efficace e, contando i costi di cosmetici e trattamenti anticaduta, forse è anche l’investimento più soddisfacente. Ma i rischi più grossi del trapianto di capelli sono sempre stati due: l’effetto “bambola” di un trapianto mal eseguito e le cicatrici della chirurgia.
Con il trapianto HSD entrambi vengono scongiurati. L’effetto naturale dei capelli re-impiantati, infatti è garantito dalla microscopica precisione del rinfoltimento, eseguito follicolo per follicolo, secondo un “disegno” studiato secondo il viso e il sesso di ciascuno.
Quanto alle cicatrici, secondo la tecnica tradizionale, erano inevitabili, visto che i bulbi da trapiantare provenivano da un lembo di cuoio capelluto prelevato dalla nuca e poi suddiviso nelle “zollette” usate per rinfoltire. L’incisione sulla cosiddetta zona donatrice, la nuca appunto, era necessaria, e la conseguente cicatrice, per quanto sottile, resta comunque un brutto segno indelebile, muta dichiarazione dell’intervento eseguito.
La tecnica del trapianto a singole unità follicolari con il metodo HSD evita anche questo inconveniente. Le micro-tessere cutanee con il singolo follicolo vengono espiantate evitando la lunga incisione sulla nuca.
La procedura HSD è attualmente la più efficace per ottenere la correzione della calvizie anche di zone piccole e circoscritte, e per correggere vecchie cicatrici, addirittura sulla barba o le sopracciglia.
L’assenza di cicatrici rintracciabili sia sulla nuca che nella zona (ex) calva è il motivo del grande successo della tecnica, tanto da renderla ideale sia per grandi rinfoltimenti che per piccoli ritocchi, con esiti naturali e graduali.

Know-how italiano per pazienti stranieri
Questa innovativa micro-procedura, di ideazione tutta italiana, è in breve tempo divenuta già prodotto da esportazione: sono sempre più numerosi i pazienti stranieri che bussano alle nostre porte per il trapianto di capelli, addirittura uno su dieci, stando ai dati HSD.

Il trapianto di capelli: una scelta sociale
Più eloquenti del look, più immediati della parola. Sono i capelli, capaci, alla pari di gioielli e abiti, di rivelare agli altri chi siamo. La valenza simbolica e sessuale della chioma, nelle diverse culture lungo i secoli è stata interpretata nelle più disparate maniere, ma quasi sempre una capigliatura folta è sinonimo di robustezza fisica e caratterizzazione sessuale.
Ecco il motivo che spinge a fidarci di più di persone belle e in ordine, soprattutto giovani, che identifichiamo come carismatiche. È il caso dei frequenti ricorsi al bisturi e al trapianto di capelli dell’ex premier Berlusconi, e in piccolo, è il caso del professionista, che investe nella propria immagine per investire nel proprio lavoro. È il caso infine della donna, che nel perdere i capelli vede una grossa mina alla propria femminilità, e riacquistando la sua chioma, si sente nuovamente sé stessa.

Fonte: www.chirurgiatricologica.it /i>

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