Salute
Il fumo nell'adolescenza quadruplica il rischio
L'acne del fumatore
Uno studio italiano pubblicato in Inghilterra scopre che la malattia della pelle è molto più frequente nelle donne che fumano
© CORRIERE.it - Pubblicata il 07.10.07
Roma - I ricercatori dell'Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma hanno identificato una nuova patologia denominata «acne dei fumatori», il dottor Bruno Capitanio, responsabile dell'ambulatorio dell'acne, insieme ai suoi collaboratori, ha rilevato in un gruppo di mille donne fra i 25 e i 50 anni che il 41% delle donne fumatrici è affetta da acne, contro il 10% delle non fumatrici.
Le donne fumatrici con acne nel 91% dei casi presentano la forma di acne non infiammatoria (NIA), che è caratterizzata da comedoni e microcisti, localizzati soprattutto su guance e fronte. I ricercatori hanno osservato, inoltre, che l'abitudine al fumo già in età adolescenziale, quadruplica la possibilità di avere l'acne in età adulta. I dati dello studio, sono stati pubblicati su The British Journal of Dermatology.
FENOMENO FREQUENTE
L'acne della donna adulta è una patologia piuttosto frequente (12-14% delle donne
adulte), comunemente descritta come una forma caratterizzata da lesioni infiammatorie
(papule e pustole) localizzate al mento e alla mandibola, e generalmente attribuita
ad alterazioni ormonali.
IL MECCANISNMO
Alla base del fenomeno potrebbe esserci la capacità della nicotina di modificare
la capacità di aggregazione delle cellule superficiali della pelle e di alterare
la composizione di antiossidanti del sebo. Si verrebbe a determinare quindi, tra
le fumatrici adulte, una forma di acne non infiammatoria caratterizzata da lesioni
ritenzionali, comedoni aperti e chiusi e microcisti ben localizzate sul volto. «I
nostri studi - spiega Bruno Capitanio - dimostrano che l'acne non infiammatoria
(NIA) si manifesta in una alta percentuale di donne che fumano. Di qui è l'importanza
fondamentale di fare una corretta informazione circa gli effetti del tabacco sulla
pelle, nell'ambito delle campagne e dei programmi di informazione anti- fumo».
Collin Golden, presidente della British Association of Dermatologists, ha commentato: « I dermatologi hanno da tempo associato al fumo l'invecchiamento precoce della pelle, rughe e ispessimento cutaneo. In ogni caso gli scienziati sono sempre più abituati a descrivere varie forme d'acne. E' presumibile che se già si ha una predisposizione alla patologia, il fumo può contribuire maggiormente al manifestarsi dell'acne in età adulta. Lo studio mostra un interessante legame tra un tipo specifico di acne e il fumo. Tutti questi risultati danno buone speranze alle persone che hanno bisogno di un incentivo in più per smettere di fumare».
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