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Un decalogo per evitar danni

Attenzione ai botti di capodanno

L'etichetta deve riportare il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio; il nome del prodotto; la ditta produttrice, la categoria e le modalità d'uso che devono essere seguite attentamente, se questo talloncino non c'è sono da considerarsi fuochi proibiti

© ADOC.org - Pubblicata il 26/12/2007

 
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Usare solo prodotti legali, l'etichetta deve riportare il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio; il nome del prodotto; la ditta produttrice, la categoria e le modalità d'uso che devono essere seguite attentamente, se questo talloncino non c'è sono da considerarsi fuochi proibiti.

» acquistare giochi pirotecnici esclusivamente nei negozi autorizzati e mai sulle bancarelle;

» accenderli all'aperto e allontanarsi quando la miccia viene accesa;

» tenerli lontani dal proprio corpo;

» accendere un fuoco alla volta ed evitare che al momento dell' accensione ci siano altri fuochi vicini;

» non indossare mai al momento dell'accensione giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica, e nemmeno indumenti acetati come tute sportive;

» Sono alcune delle principali regole per l'uso dei fuochi d'artificio suggerite dall'Uni (Ente Italiano di Unificazione) in vista di Capodanno;

Secondo una stima approssimativa, in 'Europa si verificano ogni anno circa 50.000 incidenti che richiedono cure mediche a causa di uno scorretto uso dei fuochi d'artificio. Tra le vittime molti ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, che riportano spesso danni alle mani e agli occhi. I Paesi con il maggior numero di infortuni sono Danimarca, Svezia, Norvegia e Gran Bretagna.

L'Uni è un'associazione costituita nel 1921 per stabilire delle norme comuni per l'industria meccanica; successivamente questo compito si è esteso a tutti i settori industriali. Fa parte dell'analogo organismo europeo (CEN) e internazionale (ISO). Gli standard Uni non sono norme giuridiche, ma la loro applicazione garantisce comunque un elevato e riconosciuto standard di sicurezza.

A livello europeo è stata recentemente pubblicata una direttiva, la 2007/23/CE, che regola la commercializzazione dei fuochi d'artificio e prevede una nuova classificazione degli stessi. Tale direttiva non è ancora tuttavia stata recepita dall'Italia, e quindi vengono ancora decisamente in aiuto le norme tecniche UNI EN 14035, che stabiliscono i parametri di sicurezza per la progettazione, costruzione, imballaggio primario e prove dei fuochi artificiali.

Comprando fuochi d'artificio 'certificati', si ha la garanzia che si tratta di prodotti che «non possono accendersi accidentalmente per frizione o sfregamento», «la quantità di esplosivo è conforme ai parametri previsti per quel tipo di prodotto», «l'effetto pirotecnico è ritardato di alcuni secondo dall'accensione», «l'effetto pirotecnico e le eventuali fiamme si devono autoestinguere», «le impugnature abbiano una lunghezza tale da impedire le scottature».

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