© ADUC.it - Pubblicata il 09/02/2008
L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e' preoccupata per la progressione del tabagismo nei Paesi in via di sviluppo e tra le donne, da noi si ha l'impressione che l'industria del tabacco abbia perso la battaglia contro le legislazioni proibizioniste degli ultimi anni.
In realtà , gli industriali del settore avevano previsto quest'evoluzione e si sono indirizzati verso i Paesi del Terzo mondo. Ed ecco cosa dice l'ultimo rapporto dell'Oms: in questo secolo, il tabacco potrebbe causare un miliardo di morti se Governi e società civile non agiscono in fretta per ridurne il consumo. Secondo l'indagine dell'Oms, solo il 50% della popolazione mondiale abita in un Paese che ha messo in campo una strategia di lotta alla sigaretta. Ed e' nei Paesi a minor reddito che l'uso di tabacco aumenta di più. Oltre i due terzi dei fumatori vivono in dieci Paesi: Cina, India, Indonesia, Russia, Stati Uniti, Giappone, Brasile, Bangladesh, Germania, Turchia.
Il rapporto e' corredato dalla proposta di varie strategie -dalla prevenzione alla tutela dei non fumatori, dall'aiuto a chi vuole smettere di fumare all'aumento dei prezzi delle sigarette.