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Alimentazione

  

I vaccini svolgono un ruolo importante per il mantenimento della salute degli animali in Europa

Intensificare le attività di ricerca sui vaccini animali

Il motto della strategia, avviata dalla Commissione nel settembre 2007, è «prevenire è meglio che curare». Scopo generale è contenere le minacce per gli animali e per la salute pubblica migliorando nel contempo il benessere degli animali

© CORDIS.EUROPA.eu - Pubblicata il 18.02.08

 
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I vaccini svolgono un ruolo importante per il mantenimento della salute degli animali in Europa e occorre urgentemente intensificare la ricerca per sviluppare vaccini sicuri ed efficaci contro le malattie sia nuove sia esistenti, tale è il messaggio principale emerso da un'audizione del Parlamento europeo sulla strategia comunitaria in materia di salute animale e tecnologie di vaccinazione, svoltasi il 13 febbraio.

Il motto della strategia, avviata dalla Commissione nel settembre 2007, è «prevenire è meglio che curare». Scopo generale è contenere le minacce per gli animali e per la salute pubblica migliorando nel contempo il benessere degli animali e la competitività delle aziende agricole europee, vale a dire gestire in maniera reattiva le epidemie delle malattie è più costoso che prevenirne l'insorgenza. Uno dei quattro «pilastri» della strategia è dedicato alla ricerca e all'innovazione.

Come hanno ribadito molti degli oratori, i vaccini ci sono già stati utili per eliminare o per lo meno ridurre sensibilmente l'incidenza di numerose patologie. Il vaiolo, prima malattia per la quale è stato sviluppato un vaccino, è stato eradicato definitivamente, mentre la poliomielite potrebbe a breve seguire lo stesso destino. Nel mondo animale, la peste bovina, diffusa addirittura fino all'inizio degli anni Ottanta, è ora limitata a pochi casi concentrati in Somalia e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) spera di poterla eliminare definitivamente entro il 2010.

Tuttavia, l'insorgenza di nuove malattie e il riemergere di quelle esistenti, uniti al cambiamento climatico e all'aumento dei volumi degli scambi, comportano la necessità urgente di sviluppare nuovi vaccini e strategie per contenere la diffusione di tali patologie.

Occorrono inoltre nuovi approcci allo sviluppo dei vaccini. Come ha rilevato Jennifer Rice di Dow AgroSciences, siamo ancora lontani dalla messa a punto del vaccino ideale. Oltre a esser efficace e sicuro, il vaccino ideale dovrebbe essere poco costoso, stabile, e non richiedere la conservazione in frigorifero. Inoltre, tale vaccino dovrebbe permettere di distinguere tra animale vaccinato e animale infetto.

Esistono già numerosi progetti finanziati dall'UE dedicati alla salute animale e allo sviluppo di vaccini, riguardanti malattie che vanno dall'afta epizootica alla peste suina, alla febbre catarrale ovina e all'influenza aviaria, nonché agenti patogeni che colpiscono api, pesci e molluschi.

Il Settimo programma quadro (7°PQ) prevede finanziamenti per la ricerca sulla salute animale attraverso l'area tematica «Prodotti alimentari, agricoltura e pesca, e biotecnologie».

Esiste inoltre una piattaforma tecnologica dedicata alla salute animale chiamata ETPGAH (piattaforma tecnologica europea per la salute animale globale). ETPGAH riunisce scienziati, rappresentanti dell'industria, agricoltori, veterinari, gruppi a sostegno del benessere e organizzazioni internazionali quali la FAO.

Le parti interessate hanno messo a punto un'agenda strategica di ricerca che evidenzia le aree chiave dove occorre intervenire. Negli anni a venire, la piattaforma si propone di assicurare l'allineamento sul piano d'azione europeo di tutta la ricerca sul tema sviluppata in Europa.

ETPGAH sostiene inoltre il nuovo progetto DISCONTOOLS, selezionato per i finanziamenti a titolo del 7°PQ. Tale progetto mira a creare una banca dati pubblica che riunisca le informazioni più aggiornate su tutta una serie di patologie animali. I partner effettueranno inoltre un'analisi delle lacune più gravi nella nostra capacità di controllare le malattie e di individuare quelle meritevoli di priorità, un aspetto che, secondo i partner del progetto, potrebbe dare luogo a controversie. Auspicano inoltre di studiare le tecnologie in via di sviluppo in altri campi, quali la salute umana, la nanotecnologia e le biotecnologie, al fine di individuare strumenti che possano essere applicati anche nel campo della salute animale.

L'evento ha inoltre messo in luce l'importanza della cooperazione internazionale: molti oratori hanno fatto presente che le malattie non conoscono confini e lo stesso dovrebbe valere per i finanziamenti a favore della ricerca. L'ETPGAH conta già diversi partner provenienti da tutto il mondo e ha in programma in futuro di concentrarsi maggiormente su questi ultimi.

Per ulteriori informazioni consultare:

Piattaforma tecnologica europea per la salute animale globale:
http://www.ifahsec.org/europe/EUPlatform/Platform.htm

Area tematica «Prodotti alimentari, agricoltura e pesca, e biotecnologie» del 7°PQ:
http://cordis.europa.eu/fp7/kbbe/home_en.html

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