© ASSOBIOTEC.it - Pubblicata il 01/04/2008
Il cervello può percepire le calorie nel cibo indipendentemente dal sistema gustativo, è quanto emerge da uno studio pubblicato da Cell Press, si tratta di una specie di «sesto senso» la cui scoperta può avere – secondo gli scienziati – notevoli implicazioni per la comprensione delle cause dell’obesità .
I ricercatori hanno condotto i loro esperimenti utilizzando topi geneticamente modificati, che sono stati privati dei recettori del gusto del dolce. L’analisi ha coinvolto questi topi e altri normali, di cui si è comparata la preferenza per soluzioni zuccherine e per soluzioni prive di zucchero e non caloriche. Nei test, i topi geneticamente modificati hanno mostrato una preferenza per le soluzioni zuccherine caloriche. Il che evidentemente non dipendeva dalla loro capacità di gustare il dolce, ma dal contenuto calorico.
I ricercatori hanno osservato come il sistema di ricompensa cerebrale dei topi geneticamente modificati venisse «acceso» dall’assunzione di calorie, indipendentemente dalla loro capacità gustative: il livello di dopamina nel cervello, centrale nell’attivazione del sistema di ricompensa, incrementava con l’assunzione di calorie. «Lo studio – sostiene Zane Andrews, uno degli autori – ci aiuterà a comprendere come i più alti centri cognitivi del cervello controllano l’assunzione di cibo e la regolazione del peso corporeo negli esseri umani».
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