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Studio condotto da un gruppo di scienziati della Yale School of Medicine

Le cellule staminali dall’utero creano nuovi neuroni in grado di frenare il morbo di Parkinson

Possibile mutare le cellule staminali uterine in neuroni che a loro volta sono in grado di sostenere i livelli di dopamina correggendo parzialmente il problema del morbo di Parkinson

© ASSOBIOTEC.it - Pubblicata il 08/04/2008

 
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L’iniezione di cellule staminali dall’utero dà l’avvio alla crescita di nuove cellule cerebrali nei topi affetti da morbo di Parkinson, è il risultato di uno studio condotto da un gruppo di scienziati della Yale School of Medicine.

«Abbiamo scoperto – fa sapere Hugh S. Taylor, docente al Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia della Yale School of Medicine – che possiamo mutare le cellule staminali uterine in neuroni che a loro volta sono in grado di sostenere i livelli di dopamina correggendo parzialmente il problema del morbo di Parkinson».

«Il livello di dopamina nei topi – continua Taylor – incrementava non appena venivano trasferite le cellule staminali nei loro cervelli». Si tratta di un passo in avanti notevole nella cura del morbo di Parkinson, che mostra come le donne abbiano un’offerta pronta di cellule staminali facilmente ottenibili e differenziabili in altri tipi di cellule, con un altissimo potenziale di impiego a scopi clinici.

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