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Cosa deve fare la futura mamma per assicurare a sé e al bimbo che sta per nascere buona salute?

Mangiando… in dolce attesa

Basta seguire poche e semplici regole, prima di tutto, nutrirsi in modo corretto, evitando di mangiare per due, per non ingrassare troppo

© CNR.it - Pubblicata il 30/04/2008

 
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Cosa deve fare la futura mamma per assicurare a sé e al bimbo che sta per nascere buona salute? Basta seguire poche e semplici regole, prima di tutto, nutrirsi in modo corretto, evitando di mangiare per due, per non ingrassare troppo.

«La dieta è fondamentale poiché una corretta assunzione di nutrienti è essenziale per sostenere la rapida crescita cellulare e lo sviluppo degli organi del feto e per garantire adeguate riserve nutrizionali al neonato», spiega Piergiorgio Pietta, biochimico del Cnr. E’ bene scegliere cibi ricchi di principi nutritivi e poveri di calorie: gli alimenti non devono fornire ‘calorie vuote’, come avviene per cereali e derivati raffinati, dolciumi e bevande zuccherate, ma contenere vitamine, minerali, fitocomposti e fibra, elementi di cui sono ricchi frutta, verdura, legumi, cereali e derivati grezzi, carni, formaggi magri e pesce.

«Una cattiva alimentazione», aggiunge Pietta, «può ritardare la crescita intrauterina, con conseguenze che si prolungano fino ai primi due anni di vita, compromettendo lo sviluppo cognitivo futuro e altre importanti funzioni. E’ importante, quindi, che la madre mantenga una dieta adeguata durante la gestazione, ma anche nell’allattamento e nella fase di recupero, tenendo conto che il fabbisogno energetico (le calorie da introdurre quotidianamente) aumenta solo del 15%».
Non ci sono cibi perfetti e completi, in grado di fornire tutte le sostanze indispensabili alla donna incinta: la ricetta giusta per la futura mamma - come per tutti - è costituita da varietà degli alimenti, equilibrio tra gli stessi e moderazione.

Durante l’allattamento è consigliabile un’aggiunta di vitamine e minerali. «L’integrazione base dovrebbe fornire 30 mg di ferro, 150-250 mg di vitamina C (per favorire l’assorbimento del ferro) e 0,6 mg di acido folico al giorno», spiega il ricercatore. «Le donne vegetariane e le fumatrici devono associare anche rame, vitamina E, vitamina B12, vitamina B6 e beta-carotene; tutte devono evitare la vitamina A che può risultare tossica per il feto. Infine, le donne di età inferiore a 25 anni e le vegetariane strette, quelle cioè che non consumano neppure latte e derivati, devono prendere in più del calcio».

Una tazzina di caffè a fine pasto va benissimo, facendo attenzione a non superare la dose di due–tre al giorno e ricordando che la caffeina, contenuta anche nel tè, in alcune bevande gassate e nel cioccolato nero, passa nel latte materno e rende il neonato irritabile. Spesso si fa uso di dolcificanti artificiali nella convinzione che siano efficaci per controllare il peso «Non è così», sottolinea Pietta,. «per mantenersi in linea e ristabilire in modo duraturo il peso forma bisogna cambiare abitudini alimentari e stile di vita. In altre parole, si deve mangiare meno e fare attività fisica regolare, anche in gravidanza, ma più moderata.
Infine, per controllare nausea e vomito, frequenti nei primi mesi di attesa, è consigliabile eliminare cibi grassi, alimenti fritti e speziati e preferire carboidrati (pasta, riso, toast, cereali). Pasti frequenti e piccoli sono meglio tollerati, come pure le bevande fuori dai pasti piuttosto che durante. Un rimedio naturale molto efficace e sicuro è infine lo zenzero.

Anche la stipsi può essere un problema, risolvibile ricorrendo ad alimenti ricchi di fibra, come ortaggi e frutta fresca, cereali e pane integrali e al largo consumo di liquidi. Anche i probiotici (fermenti lattici) concorrono a risolvere il problema, perché riequilibrano la flora intestinale, senza dover ricorrere a lassativi, sconsigliati, a meno che sia il medico a prescriverli.

Rosanna Dassisti

Fonte: Piergiorgio Pietta, Istituto di tecnologie biomediche del Cnr, Milano

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