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Primo nel suo genere in Europa, lo studio seguirĂ  2000 atleti prima, durante e dopo le Olimpiadi

Ricercatori UE per valutare l'incidenza dell'asma tra gli atleti olimpici

Gli atleti saranno sottoposti a regolari esami clinici, nei quali saranno misurati la funzione polmonare, la risposta bronchiale e i sintomi asmatici di ogni atleta

© CORDIS.EUROPA.eu - Pubblicata il 07/05/2008

 
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Gli amanti dello sport non saranno gli unici a seguire le performance degli atleti quest'anno ai Giochi Olimpici di Pechino (Cina), anche gli scienziati del progetto finanziato dall'UE GA2LEN (Global Allergy and Asthma European Network) seguiranno con occhio vigile lo svolgimento dei giochi olimpici per valutare l'incidenza dell'asma e di altre allergie tra i migliori atleti europei.

Primo nel suo genere in Europa, lo studio seguirĂ  2000 atleti prima, durante e dopo i giochi olimpici. Gli atleti saranno sottoposti a regolari esami clinici, nei quali saranno misurati la funzione polmonare, la risposta bronchiale e i sintomi asmatici di ogni atleta. VerrĂ  usato un prick test cutaneo per le allergie e sarĂ  monitorata la variazione del monossido di azoto nell'aria espirata dagli atleti in modo da poter misurare eventuali infiammazioni delle vie respiratorie.

Nel villaggio olimpico verrĂ  anche creato un laboratorio per lo studio respiratorio gestito dagli scienziati del GA2LEN per fornire assistenza medica agli atleti che soffrono di problemi respiratori, in conformitĂ  con i regolamenti dell'antidoping. Ci si aspetta che un follow-up clinico di questi atleti permetterĂ  agli studiosi di valutare l'impatto dell'ambiente locale sui potenziali sintomi.

Si stima che anche il 20% degli atleti che pratica attivitĂ  sportive durante l'estate soffre di asma. Il tasso piĂą alto delle malattie respiratorie viene riscontrato tra gli atleti di sport di resistenza come la corsa, il nuoto e il ciclismo.

Gli esperti ritengono che livelli aumentati di ventilazione raggiunti e mantenuti durante gli sport di resistenza portano gli atleti a sviluppare l'asma. Anche fattori ambientali come la presenza di cloro nelle piscine per i nuotatori e l'aria inquinata per i ciclisti e i corridori vengono incriminati per lo scatenarsi dell'asma o di altre allergie.

Oltre a raccogliere dati scientifici comparabili sulla prevalenza dell'asma e delle allergie tra gli atleti europei, lo studio permetterĂ  agli scienziati di convalidare strumenti per studi futuri. Infine, ci si aspetta che lo studio fornisca una migliore comprensione dell'asma provocata dall'esercizio e degli effetti della qualitĂ  dell'aria e dell'inquinamento sul rendimento degli atleti.

La rete di eccellenza GA2LEN raggruppa 31 partner da oltre 20 Paesi europei. Il progetto finanziato nell'ambito del sesto Programma quadro (6°PQ) ha lo scopo di integrare la ricerca europea sull'asma e sulle allergie e di migliorare il benessere dei pazienti riducendo il numero delle malattie allergiche in Europa.

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