Alimentazione
Sostenibilità e alimentazione
«Non mangiare carne, và in bici» per fermare il riscaldamento globale
Il NEIC plaude alle parole del Direttore dell'IPCC
© NUTRITIONECOLOGY.org - Pubblicata il 21.01.08

«Non mangiare carne, va' in bici, sii un consumatore frugale» - ecco come fermare il riscaldamento globale, queste la parole di Rajendra Pachauri, premio Nobel e direttore dell'IPCC, il Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite, pronunciate il 15 gennaio a una conferenza stampa a Parigi.
Il dossier emesso nel 2007 dall'IPCC sottolinea infatti «l'importanza di cambiare stile di vita» per combattere il riscaldamento globale. Il direttore dell'IPCC, coerentemente vegetariano lui stesso, afferma anche: «E' qualcosa che l'IPCC ha avuto paura di affermare prima, ma ora l'abbiamo finalmente detto».
E continua chiedendo: «Per favore, mangiate meno carne, la carne e' un prodotto ad altissimo consumo di carbonio» e sottolinando anche che alti consumi di carne sono dannosi per la salute.
Il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC) plaude a questa presa di posizione: «Ricordiamo che recenti studi pubblicati sul Lancet hanno mostrato che le emissioni di gas serra causate dal settore agricolo sono pari al 22% del totale; come percentuale questa simile a quella dovuta all'industria e maggiore di quella dovuta al settore dei trasporti. L'allevamento di bestiame (compresa la coltivazione del mangime e il trasporto) contribuisce per l'80% al totale del settore agricolo.»
Rajendra Pachauri ha inoltre ricordato che la produzione di un kg di carne causa emissioni equivalenti a 36,4 kg di biossido di carbonio e che l'allevamento e il trasporto di animali richiede, per un kg di carne, la stessa energia richiesta per mantenere accesa una lampadina di 100 Watt per quasi 3 settimane.
Oltre a questo ha raccomandato di usare meno la macchina e andare in bicicletta, e di essere consumatori «frugali», intendendo con questo di non comprare qualcosa solo perché «esiste», ma comprare solo quello che ci serve davvero.
«Lo scenario e' piuttosto triste - se il genere umano non fa nulla, il cambiamento climatico avrà impatti molto seri» ha dichiarato alla conferenza stampa di Parigi.
Il meeting di Bali ha definito un accordo globale per la riduzione delle emissioni del biossido di carbonio dovute ad attività umane, e la cosa positiva e' che per la prima volta da quando si e' iniziato a tenere dei meeting internazionali sull'argomento - nel 1994 - nessuno ha contraddetto i risultati presentati dall'IPCC, e quindi si accetta finalmente che il problema esiste ed e' grave.
Conclude il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione: «E' bene che finalmente si affermi che per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente il comportamento personale e' importante, e in particolare le nostre scelte alimentari. La massa di evidenze in merito non si può ormai contraddire, così come i risultati dell'IPCC sulla necessità di un cambiamento drastico sia a livello governativo che a livello personale. Meno alimenti animali, una alimentazione a base vegetale, e' la scelta più potente che ciascuno può fare per fermare il riscaldamento globale ed evitare un tragico spreco di risorse».
NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione
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