CCSNEWS.it - 12 Aprile 2007
Le parole chiave dei soft drink di ultima generazione sono sempre le stesse: naturale, salutare, rinfrescante, ipocalorico, energetico. Si gioca molto su questi termini per convincere il consumatore che ormai si beve una bibita non solo per il gusto di berla, ma per molto di più, infatti quella stessa bevanda è in grado di fornire vitamine, elementi nutritivi naturali, purificanti, tonificanti e quant'altro.
Fino ad ora sugli scaffali dei supermercati e nei locali c'è stato un profluvio di succhi, bibite gassate e non, analcoliche, leggermente alcoliche. Gli ingredienti che le compongono sono i più disparati, si va dalla caffeina, per parlare della più comune, per poi passare a componenti più ricercate come la borragine, oppure erbe esotiche con proprietà antibatteriche o antinfiammatorie, profumazioni che vanno dalla comune menta al più ricercato sambuco o ginestro.
La macchina infernale delle grandi multinazionali è
iperattiva e pronta a sfornare nuovi prodotti sempre più
appetibili dal mercato famelico e insaziabile e guarda sempre
con maggiore attenzione all' ossessione maniacale che la nostra
società ha nei confronti della forma fisica e del dimagrimento,
cercando di plasmare nuovi prodotti che vadano incontro proprio
a queste esigenze.
Detto, fatto. La Coca-Cola è pronta a immettere sul mercato
un nuovo prodotto che sbarcherà a breve nei supermercati; il
prodotto che ha un nome altisonante, Enviga, quasi a rimandare a
energia e vigoria, ha in più un'altra caratteristica
fondamentale per la vendita: fa perdere chili.
Enviga, non si limita ad essere solo ipocalorica, vitaminica,
rinfrescante, ma è anche dimagrante, così assicura la
multinazionale. La “miracolosa" bevanda è composta da estratti
di tè verde, caffeina e niente di meno che piante
micronutrienti. Le analisi effettuate dalla Coca-Cola dimostrano
che una persona di peso normale può bruciare da sessanta a cento
calorie, bevendo tre lattine di Enviga nell'arco di ventiquattr'ore.
La multinazionale punta sul suo cavallo Enviga, secondo i
pronostici farà un boom di vendite soprattutto per la sua azione
brucia calorie.
C'è qualcuno che potrebbe ostacolare i sogni di gloria della
Coca-Cola. Si tratta di un organismo di controllo dell'interesse
pubblico, il Center for Science in the Public Interest degli
USA, che lo scorso mese ha minacciato di far causa alla
Coca-Cola contestando il fatto che la loro Enviga sia un
prodotto dimagrante.
A questo punto sorge una riflessione: che non esistono pozioni
magiche, dai tempi della tisana della dottoressa Tirone in poi
bisognerebbe aver capito che per dimagrire non basta bersi
qualche bicchiere di bibite miracolose, che più i prodotti
assicurano miracoli immediati più risultano ingannevoli e
subdoli e che anche il consumatore, dal canto suo, non può più
permettersi certe ingenuità e abboccare acriticamente alle mille
false promesse della pubblicità.
Claudia Garano
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