CORRIERE.it - 10/03/2007
La pizza, proprio quella con la 'pummarola 'ncoppa', ha
proprietà benefiche e tiene lontano anche il cancro. Lo dimostra
uno studio italiano , secondo cui il consumo di pizza è
associato a un ridotto rischio di tumori dell'apparato
digerente.
Alcuni ricercatori dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche
Mario Negri hanno trovato che tra i pazienti con i tumori del
cavo orale, faringe, esofago, laringe, colon e retto vi era una
più alta percentuale di non mangiatori di pizza, rispetto ai
soggetti senza tumore. Ad esempio, nello studio, mentre circa il
37 percento dei controlli, cioè le persone senza tumore, erano
consumatori di pizza, quasi il 58% dei pazienti con tumore
dell'esofago non mangiavano pizza.
Lo studio è stato condotto da Silvano Gallus e dai suoi
collaboratori, i quali hanno considerato la relazione tra il
consumo di pizza e il rischio di tumori confrontando 3.315
pazienti con tumore dell'apparato digerente e della laringe con
4.999 persone ammesse in ospedale per altri disturbi. Ogni
persona ha completato un questionario standard una cui parte
comprendeva anche abitudini dietetiche, tra le quali vi era una
specifica domanda sulla pizza.
I ricercatori hanno calcolato i rischi relativi per tre
categorie di consumo di pizza: non consumatori (meno di una
porzione al mese), consumatori occasionali (1-3 porzioni al
mese), e consumatori regolari (una o più porzioni alla
settimana). Nell'analisi statistica si è poi tenuto conto di:
età, sesso, livello di istruzione, consumo di alcol e tabacco,
assunzione di energia, indice di massa corporea e, per i tumori
di colon e retto, di una misura dell'attività fisica.
Rispetto ai non consumatori, i rischi relativi multivariati per
i consumatori regolari erano 0.66 per i tumori del cavo orale e
faringe, 0.41 per quelli dell'esofago, 0.82 per la laringe, 0.74
per il colon, e 0.93 per il retto. I risultati del rischio erano
significativi per cavo orale e faringe, esofago e il tumore del
colon. 'Questi dati - riferisce una nota del Mario Negri -
suggeriscono che il consumo di pizza riduce il rischio di tumori
dell'apparato digerente nella popolazione italiana'.
Studi precedenti avevano associato direttamente i carboidrati
con i tumori del colon e del retto. Poiché la pizza contiene
carboidrati, gli autori suggeriscono che la sua influenza
favorevole possa essere correlata al pomodoro o all'olio di
oliva, che sono stati associati alla diminuzione del rischio di
vari tumori. Sebbene i ricercatori notino che 'è stato stimato
che la tradizionale dieta mediterranea possa prevenire dal 10 al
25% dei tumori comuni, nei paesi occidentali industrializzati',
essi ricordano che l'apparente effetto favorevole della pizza
nel rischio di cancro non è semplicemente trasferibile ad altre
diete e altre popolazioni.
L'effetto preventivo sui rischi di cancro conferma le ultime
conoscenze circa le proprietà benefiche del pomodoro
sull'organismo umano e, secondo gli esperti della nutrizione,
può influenzare per il meglio i costumi alimentari nel mondo. Il
pomodoro è ricco di sostanze antiossidanti come carotenoidi
(contenuti in tutti i frutti e i vegetali di color giallo,
arancione o rosso) e flavonoidi (contenuti per esempio nel vino
e nei pomodori), che una serie di studi degli ultimi anni hanno
indicato come la 'migliore difesa preventiva, e non di cura,
contro il cancro e le malattie cardiovascolari, che sembrano
avere elementi in comune nel modo in cui insorgono.
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