A cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò - 7 Aprile 2007
La ruchetta è una erbacea perenne, alta 20-25 cm, molto diffusa nelle regioni italiane, nei terreni incolti e vicino ai ruderi, sino a 1000 metri di altitudine.
Le sue foglie sono carnose, frastagliate e dal sapore
piccante; i fiori, piccoli e di colore giallo vivo, sbocciano
dalla primavera all'estate.
Si distingue dalla rucola coltivata, eruca sativa, per il
suo sapore più acceso e più aromatico, e per la forma differente
delle foglie.
Ha diverse virtù terapeutiche: diuretiche, astringenti,
vitaminizzanti, espettoranti.
Della pianta si utilizzano le foglie fresche, scegliendole tra
le più tenere.
In
cucina
La ruchetta generalmente si mangia cruda, da sola o unita a
insalate, pizze, carni, bresaola, frittate, primi piatti. Si
utilizza anche cotta al vapore o lessata per pochi minuti.
Consigli della nonna e curiosità
In un antico trattato del 1557, scritto dal Mattioli, la rucola
è citata per le sue proprietà afrodisiache ("La ruchetta
mangiata cruda e copiosamente nei cibi ridesta Venere") e
lenitive delle macchie della pelle.
a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò