A cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò - 13 Aprile 2007
Il ginepro è un arbusto legnoso, diffuso nelle regioni
temperate settentrionali, che può raggiungere i 5 metri di
altezza.
La corteccia del tronco è ruvida e rossastra, le foglie
aghiformi sono solcate da una linea chiara sulla parte
superiore, i fiori sono giallastri o verdastri, a seconda se
maschili o femminili, e i frutti (coccole) sono bacche sferiche
verdi che divengono bluastre a maturazione.
Usata nell'antichità da arabi e greci, la pianta del ginepro
possiede qualità aromatizzanti impiegate in cucina e proprietà
benefiche per le quali è utilizzata nella medicina tradizionale.
Ha infatti virtù balsamiche, diuretiche e antisettiche.
Della pianta si utilizzano le foglie, i frutti e il legno. Le
foglie si raccolgono dalla primavera all'autunno, i frutti
quando raggiungono la maturazione.
In
cucina
Le bacche di ginepro si utilizzano per aromatizzare arrosti,
per profumare la cacciagione e nella preparazione di liquori
come il gin.
Molto particolare è la salsa di ginepro, a base di mele, bacche
di ginepro, zucchero e limone, che si può utilizzare in
accompagnamento dell'arrosto di maiale.
Consigli della nonna e curiosità
Per un bagno balsamico e purificante, basta una manciata di
bacche di ginepro, schiacciate da poco e infuse nell'acqua
calda.
Si sconsiglia l'uso dei preparati a base di ginepro alle persone
soggette a infiammazioni renali.
a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò