A cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò - 18 Aprile 2007
La calcatreppola, o cardo stellato, è una pianta erbacea di
colore verde-grigio, con spine rigide, che raggiunge i 70 cm di
altezza.
Cresce in luoghi piuttosto aridi, dal mare sino ai 1.500 metri
di altitudine; si trova facilmente lungo le strade, nei prati
asciutti e in zone rocciose.
Le foglie coriacee hanno contorno triangolare e dentato, e i
fiori, ombrelliformi, hanno una corolla di colore
bianco-verdastro.
Nella
preparazione di decotti si utilizza la radice, che viene
raccolta a settembre-ottobre e fatta essiccare al sole, per le
sue proprietà antiedematose, diuretiche e leggermente lassative.
In cucina
La radice della calcatreppola può essere consumata, previa lunga
ebollizione, sola o in accompagnamento di altre erbe amaricanti.
Sulle radici dell'Eryngium campestre cresce il Cardarello, fungo
molto ricercato ed apprezzato per l'ottima qualità della sua
carne.
Consigli della nonna e curiosità
L'assunzione delle radici, cotte, di calcatreppola è uno dei
rimedi naturali contro la stitichezza, tramandato dalla
tradizione.
Curiosità: il nome deriva dal greco eryngion che
significa "ruttare": pare infatti che alle piante di
calcatreppola venisse attribuita questa non molto gradevole
qualità. La radice di questa specie viene inoltre citata da
Plinio per le sue proprietà afrodisiache.
a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò