Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha telefonato al Capo della polizia, Prefetto Antonio Manganelli, e al Procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, per congratularsi
dell’importante operazione eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli, che ha portato all’arresto in Spagna, del pericoloso latitante Raffaele Amato, capo dell’omonimo clan, e di
ulteriori dieci pluripregiudicati, affiliati al clan Di Lauro.

Il boss camorrista Raffaele Amato, boss camorrista della fazione degli ‘scissionisti’ di Scampia, infatti, è stato catturato a Marbella, in Spagna, dalla Polizia italiana. Amato,
ricercato per omicidio, era latitante dal 2006.

‘Lello ‘o chiatto’ – questo il soprannome del boss – dopo aver dato inizio alla faida contro il suo ex capo Ciro Di Lauro aveva guadagnato sempre più terreno con il suo gruppo criminale,
arrivando a controllare il traffico di droga a Napoli, nei quartieri nord, e ad Arzano, Casavatore e Mugnano. Nei suoi confronti il Tribunale di Napoli aveva emesso un’ordinanza di custodia
cautelare con l’accusa di omicidio.

L’operazione – condotta dalla Squadra mobile della questura di Napoli e preceduta da mesi di indagini eseguite in diversi Paesi europei – ha portato all’arresto di altri 10 pregiudicati del
clan di Di Lauro.