(La redazione di Newsfood.com)

Per Natale il dono più bello è un sorriso e con una donazione di sangue possiamo anche salvare la vita di un bambino.


Questo vademecum, a cura di AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) sezione comunale di Alessandria, vuole essere una guida informativa per i donatori di sangue e per coloro che lo
vogliono diventare.






(A cura delle Infermiere Professionali: Anna MUCCI e Donatella PINNA)

Esistono malattie infettive come l’epatite e l’AIDS che possono essere trasmesse anche mediante la trasfusione di sangue.

Alcune abitudini di vita espongono maggiormente a rischio di contrarre queste infezioni e quindi di trasmetterle; poiché i test di laboratorio non sono sempre in grado di identificare i
soggetti infettati di recente, si rende necessario escludere dalla donazione (temporaneamente o definitivamente) le persone che possono essersi esposte a questi rischi.



CRITERI DI ESCLUSIONE DELLA DONAZIONE



Esistenza nella storia personale di:

Assunzione di droghe (da valutare in relazione al tipo e alle modalità di assunzione);

Rapporti sessuali con persone sconosciute;

Epatite o ittero;

Malattie veneree;

Positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL);

Positività per il test dell’AIDS ( anti-HIV);

Positività per il test dell’epatite B ( HBsAg);

Positività per il test dell’epatite C (anti-HCV).

Rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse in questo elenco.

(Nota)

Chi effettua la donazione di sangue, compie un atto di profondo significato filantropico pertanto, se ha solo il dubbio di poter creare danno al paziente, deve astenersi dalla donazione.

Il colloquio con il Medico, vincolato dal più rigoroso segreto professionale d’ufficio, potrà aiutarLa a chiarire e a valutare insieme possibili esposizioni a rischi.

Ricordiamo, inoltre al donatore AVIS, che la donazione non comporta alcun rischio di contrarre queste infezioni, poiché, ad ogni prelievo, viene utilizzato materiale sterile che viene
eliminato dopo l’uso.

Si raccomanda pertanto di attenersi alle indicazioni contenute in questo vademecum.



 

Cause di esclusione temporanea dalla donazione:



E’ sospeso per 4 mesi chi si è sottoposto/ha subito/ha avuto:



– Tatuaggi, piercing, agopuntura (se non eseguito da personale qualificato con aghi a perdere o personali);

– Endoscopia, gastroscopia, colonscopia, cistoscopia,artroscopia, implantologia.

– Interventi chirurgici di rilievo.

– Rapporti sessuali con persone infette o a rischio di trasmissione di malattie infettive.

– Trasfusione di sangue o emoderivati.





E’ sospeso per 2 settimane chi si è sottoposto/ha subito/ha avuto:



 - Febbre > 38°C





E’ sospeso per 1 settimana chi si è sottoposto/ha subito/ha avuto:



– Devitalizzazione di denti, estrazioni o interventi chirurgici minori.





Quali sono i segni ed i sintomi della infezione da virus HIV e dell’Epatite ?

L’AIDS è una malattia contagiosa dovuta al virus HIV.

Tale virus si trasmette col sangue oppure con i rapporti sessuali.

L’evoluzione dell’AIDS varia da soggetto a soggetto: l’infezione può essere caratterizzata da un lungo periodo di incubazione (anche 10 anni) al quale segue un periodo di coinvolgimento
generale dell’organismo caratterizzato da febbre, perdita di peso, ingrossamento delle ghiandole linfatiche, nausea, vomito, infezioni frequenti.

Analogamente si comportano le due principali forme di Epatite che si trasmettono col sangue donato (B e C).

I sintomi sono leggermente diversi da quelli della AIDS: non compare ingrossamento delle ghiandole linfatiche in compenso compare spesso cute gialla (ittero).

Il sangue donato viene ovviamente analizzato per individuare la presenza di anticorpi contro i virus sopra nominati, tuttavia l’assenza di anticorpi anti HIV  o anti HCV non garantisce, in
maniera assoluta la assenza di infezione, in quanto, tra il contagio e la comparsa degli anticorpi (e quindi della positività del test) esiste un intervallo di durata variabile (1-6 mesi)
detto periodo finestra, nel quale il sangue, pur essendo “sieronegativo”   può trasmettere l’infezione.

Sono stati introdotti nuovi test di laboratorio, che vengono effettuati ad ogni donazione, che ricercano, anziché gli anticorpi, il materiale genetico del virus.

Questi test riducono sensibilmente la fase finestra, ma non la annullano del tutto.

Non esistono, oggi, cure efficaci contro il virus, in grado di portare a completa guarigione il paziente,  per cui, l’impegno comune deve mirare ad evitare il contagio.





Come è possibile prevenire l’infezione da HIV e l’Epatite?

Poiché i virus responsabili di queste malattie si trasmettono con il sangue e/o con i rapporti sessuali, poiché l’infezione può rimanere silente per lungo tempo,
poiché i test di laboratorio soffrono dei limiti legati alla fase finestra, è assolutamente indispensabile escludere dalla donazione i soggetti in gradi di diffondere queste
malattie.

Per questo motivo non devono donare sangue coloro che:

      – Hanno comportamenti sessuali a rischio di trasmissione di malattie infettive

        (cambio frequente di partner, rapporti con persone sconosciute, con prostitute etc.).

        L’utilizzo del preservativo riduce notevolmente il rischio di infezione, tuttavia non può

        azzerarlo completamente.

      – Fanno uso di stupefacenti, in modo particolare per via iniettiva.

(Si ricorda che anche un solo rapporto a rischio o l’impiego di una sola siringa infetta può causare l’infezione, anche se il rischio aumenta con l’aumentare delle
esposizioni)
.



Cosa fare se si è incorsi in una delle situazioni a rischio come sopra descritte ?

– Si può chiedere di conferire col medico il quale darà gli opportuni consigli

– Si può rinviare la donazione anche se si è stati convocati

– Ci si può allontanare dal SIT senza fornire alcuna spiegazione

– Si può, se si ha già effettuato la donazione e si hanno dubbi su una possibile situazione a rischio,

  chiedere anche telefonicamente, chiedendo di parlare col medico selettore, che la donazione venga eliminata.





DONARE SANGUE: CHI PUO DIVENTARE DONATORE ?

TUTTI COLORO CHE :

    – HANNO UN’ ETA’ COMPRESA TRA I 18 E 60 ANNI

    – PESANO PIU’  DI 50 CHILI

    – GODONO DI BUONA SALUTE

    – NON ABBIANO AVUTO MALATTIE IMPORTANTI IN PASSATO

    – NON ABBIANO COMPORTAMENTI A RISCHIO DI TRASMISSIONE DI MALATTIE





DOVE SI PUO DONARE?



  DAL LUNEDI’ AL VENERDI’

  DALLE ORE 8 ALLE ORE 13 (SABATO fino alle ore 12)

  AL SERVIZIO TRASFUSIONALE  DELL’OSPEDALE DI ALESSANDRIA      

  (il servizio è attivo anche su tutto il territorio nazionale – vedi infomazioni in loco)

                                                                                                              
 



OGNI QUANTO TEMPO SI PUO  DONARE IL SANGUE?

    – LE DONNE IN ETA’ FERTILE POSSONO DONARE IL SANGUE OGNI SEI MESI

    – LE DONNE NON PIU’ FERTILI  E GLI UOMINI  POSSONO DONARE  OGNI 90 GIORNI

    – TUTTI COLORO CHE LO DESIDERANO POSSONO, INOLTRE, ESSERE INSERITI IN UN

      PROGRAMMA DI PLASMAFERESI CONTINUATIVO  E/O PIASTRINAFERESI.

E’ inoltre possibile accedere alla donazione multicomponente (Plasma -

     Piastrine, globuli rossi-piastrine).



CHE  COSA SI PUO’ DONARE ?

E’ POSSIBILE DONARE :

    – SANGUE  INTERO

    – PIASTRINE

    – PLASMA

    – PLASMA/PIASTRINE O GLOBULI ROSSI /PIASTRINE

    – TEMPO (VOLONTARIATO)



(SI RICORDA CHE IL LAVORATORE DIPENDENTE PUO’ USUFRUIRE, NEL GIORNO IN CUI DONA, DI UNA GIORNATA DI RIPOSO DAL LAVORO)  

                                                          
 

                                                         
 

POSSO DONARE  QUANDO VOGLIO O MI CHIAMATE VOI ?

DI NORMA IL DONATORE  SI PRESENTA SPONTANEAMENTE AL SIT E LE ASSOCIAZIONI SONO SOLITE  AVVISARE I DONATORI QUANDO E’ TRASCORSO UN CERTO TEMPO DALL’ULTIMA DONAZIONE. PER LE DONAZIONI IN
EMAFERESI (DONAZIONE DI PLASMA, PIASTRINE O MULTICOMPONENTE) E’ NECESSARIO FISSARE UN APPUNTAMENTO

 

PUO’ CAPITARE DI ESSERE CHIAMATI D’URGENZA?

TALVOLTA   LE NECESSITA’ DEI PAZIENTI  SONO SUPERIORI ALLA QUANTITA’ DI SANGUE DISPONIBILE.

IN QUESTI CASI  I DONATORI  SONO CONVOCATI URGENTEMENTE  TELEFONICAMENTE O PER MEZZO DI APPELLI ATTRAVERSO I CANALI DELLA PUBBLICA INFORMAZIONE (GIORNALI, RADIO,TELEVISIONE).

PER PROBLEMI PARTICOLARI DI ALCUNI PAZIENTI A VOLTE E’ NECESSARIO CONTATTARE DIRETTAMENTE DONATORI DI PIASTRINE  CON CARATTERISTICHE PARTICOLARI.



CHI PUO’ DONARE SANGUE INTERO ?

TUTTE LE PERSONE CON UN BUON VALORE DI EMOGLOBINA POSSONO DONARE SANGUE INTERO

PER GLI UOMINI  IL VALORE MINIMO DI EMOGLOBINA  STABILITO DALLA LEGGE NON DEVE ESSERE INFERIORE A  13,5 g/dl  —- PER LE DONNE 12,5 g/dl



LA MISURAZIONE DELL’EMOGLOBINA E’ EFFETTUATA PRIMA DI OGNI DONAZIONE  MEDIANTE PUNTURA  DI UN DITO         





CHI  PUO’  DONARE  IL  PLASMA ?

SI  CONSIGLIA LA DONAZIONE DI PLASMA SOPRATTUTTO:

ALLE DONNE E AI GIOVANI CHE HANNO:

    – BASSI VALORI DI EMOGLOBINA

    – BASSI LIVELLI DI FERRO

    – DONATORI DI GRUPPO “AB” (IL CUI PLASMA E’ DI PARTICOLARE
IMPORTANZA)                                               
 



E’ UN TIPO DI  DONAZIONE  CHE TUTTI POSSONO EFFETTUARE ?

    – E’ UNA DONAZIONE MENO IMPEGNATIVA PER L’ORGANISMO DI QUELLA CLASSICA, TANTO CHE QUESTA PUO’ ESSERE EFFETTUATA OGNI DUE SETTIMANE.

    – NON COMPROMETTE IL BILANCIO DEL FERRO.

    – LA PROCEDURA DURA IN MEDIA 40 MINUTI.

    – E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE PRESSO LA NOSTRA SEGRETERIA  PER NON FAR PERDERE TROPPO TEMPO AL DONATORE E PERCHE’ I SEPARATORI CELLULARI SONO IN NUMERO LIMITATO.



                                                                                                                                                                                                                
CHE COS’E’ L’EMAFERESI?

AL POSTO DEL SANGUE INTERO, E’ POSSIBILE DONARE SPECIFICHE COMPONENTI DEL SANGUE, ESEMPIO:  

    – IL PLASMA (PLASMAFERESI)

    – RICCO DI PROTEINE DI VARI TIPI COME L’ALBUMINA, IMMUNOBLOBULINE, ECC…



OPPURE:

    – LE PIASTRINE (PIASTRINAFERESI) CELLULE CHE COMBATTONO LE EMORRAGIE





QUESTI TIPI  DI  DONAZIONE  SONO  REALIZZABILI GRAZIE ALL’USO DI PARTICOLARI STRUMENTI – SEPARATORI CELLULARI – CHE IN FORMA AUTOMATIZZATA  SEPARANO I VARI COMPONENTI
DEL SANGUE, TRATTENENDO PIASTRINE E/O PLASMA E RESTITUENDO AL DONATORE GLOBULI ROSSI E GLOBULI BIANCHI.




CHI E’ IDONEO ALLA PIASTRINAFERESI?

SONO IDONEI A DONARE LE PIASTRINE :

    – I DONATORI CHE HANNO UN NUMERO MEDIO-ALTO DI PIASTRINE (> 180.000 µl) E NON HANNO ASSUNTO ASPIRINA O SIMILI NELLA SETTIMANA PRECEDENTE



LA PROCEDURA SERVE A FORNIRE A MALATI EMATOLOGICI (LEUCEMICI) O IN TRATTAMENTO ANTITUMORALE UNA PROTEZIONE CONTRO LE EMORRAGIE.

ATTRAVERSO L’AFERESI SI RICAVA UNA DOSE TERAPEUTICA DI PIASTRINE CHE PUO’ ESSERE CONSERVATA FINO A 5 GIORNI.

LA PROCEDURA DURA POCO PIU’ DI UN’ ORA E,  PER QUANTO CONCERNE IL DONATORE , HA CARATTERISTICHE SIMILI ALLA PLASMAFERESI .

DOPO LA  RACCOLTA IL  NUMERO DI PIASTRINE CALA DEL 30% E RITORNA AI SUOI VALORI NORMALI IN MENO DI 72 ORE. IL DONATORE NON RISENTE DI QUESTA SOTTRAZIONE DI PIASTRINE.

DURANTE LA PROCEDURA SI  UTILIZZA  UN ANTICOAGULANTE CHE PUO’ RIDURRE LA CONCENTRAZIONE DI CALCIO NEL SANGUE PROVOCANDO FORMICOLIO ALLE LABBRA  CHE SCOMPARE RALLENTANDO LA
PROCEDURA OPPURE CON L’INFUSIONE DI UNA FIALA DI CALCIO.

TUTTI I DONATORI INTERESSATI A QUESTO TIPO DI DONAZIONE POSSONO COMUNICARLO AL PERSONALE DEL SIT CHE NE REGISTRERA’ LA DISPONIBILITA’ E PROVVEDERA’ A QUANTO NECESSARO PER ORGANIZZARE IL
PRELIEVO.



CHE ESAMI SONO EFFETTUATI SUL MIO SANGUE?

Sul sangue del donatore sono effettuati diversi esami per verificare il suo stato di salute e per accertare che il sangue donato non trasmetta malattie a chi lo riceve.  

– Una volta l’anno si esegue una più larga serie di esami per avere ampia visione dello stato di salute del donatore.

-  Il donatore riceve al proprio domicilio gli esami eseguiti dopo circa due settimane dalla donazione.

    In caso di anomalie di una certa importanza, il donatore è contattato personalmente.

– Gli esami del donatore e tutte le notizie riguardanti la sua salute sono trattati con  il massimo riserbo, garantiti dal segreto professionale e nel pieno rispetto della legge sulla
privacy.





CI SI PUO  INFETTARE DONANDO IL SANGUE ?

Donando il sangue non e’ assolutamente possibile contrarre alcuna infezione.

Tutto il materiale usato e’ monouso (sacche, aghi, kit per separatori cellulari).

Con il sangue donato invece si possono infettare i pazienti che lo ricevono: per questo motivo la selezione del donatore deve essere molto accurata ed include, oltre agli esami del sangue, un
questionario, un colloquio riservato con il medico ed una visita medica.



POSSO MANGIARE PRIMA DELLA DONAZIONE?

DI NORMA SI PREFERISCE IL DIGIUNO PER NON  INTERFERIRE SUI RISULTATI DEGLI ESAMI CHE SONO ESEGUITI SUL SANGUE DEL DONATORE.

E’ CONSENTITA UNA LEGGERA COLAZIONE CON THE, CAFFE’, SPREMUTA, SUCCHI DI FRUTTA, TUTTI PREFERIBILMENTE NON ZUCCHERATI.

NON E’ AMMESSA LA COLAZIONE CON LATTE, CIOCCOLATO, YOGURT, FORMAGGIO, BRIOCHES, BISCOTTI.

DOPO LA DONAZIONE , SI DEVONO BERE LIQUIDI IN ABBONDANZA (NON ALCOLICI) E SI PUO MANGIARE



DOPO LA DONAZIONE POSSO SVOLGERE LE NORMALI ATTIVITA’… POSSO FARE DELLO SPORT?

NON VI E’ ALCUNA LIMITAZIONE PER LE NORMALI ATTIVITA’.

SI CONSIGLIA DI NON SOTTOPORSI A SFORZI ECCESSIVI NELLA GIORNATA DELLA DONAZIONE

PER MOTIVI  PRECAUZIONALI I DONATORI CHE ESEGUONO LAVORI PERICOLOSI (MACCHINARI PERICOLOSI, GRU, AUTISTI  ECC.) DOVREBBERO ASTENERSI DAL LAVORO PER L’INTERA GIORNATA

L’ATTIVITA’ SPORTIVA NON MASSIMALE NON E’ CONTROINDICATA, COSI’ PURE COME UNA NORMALE ATTIVITA’ SESSUALE.





INFORMAZIONI SU CIBI E BEVANDE PER I DONATORI DI SANGUE



Prima della Donazione.

Si ricorda che tutti gli alimenti contenenti grassi e zuccheri:

(latte, brioches, torte, biscotti, cioccolata, uova, yogurt, panini, focacce, pizze ecc)



Sono da evitare

sia per la qualità del sangue donato, sia per gli esami che vengono eseguiti.



Prima della donazione può essere assunta una leggera colazione a base di

    – the o caffè poco zuccherati, oppure

    – spremute o succhi di frutta non zuccherati, oppure un frutto



Questi alimenti non alterano né la qualità del sangue donato né i risultati degli esami che vengono eseguiti con la donazione.

Si raccomanda di bere abbondantemente prima della donazione, ma solo acqua.



Dopo la donazione:

si raccomanda di bere in modo abbondante: (bevande calde o fredde indifferentemente, escludendo naturalmente le bevande alcoliche).



I cibi solidi devono essere assunti con moderazione, in quanto una loro introduzione eccessiva provoca un maggiore richiamo di sangue a livello del tubo digerente, la qual cosa, associata al
salasso appena avvenuto, può causare una brusca caduta della pressione sanguigna.





ISTRUZIONI SUL COMPORTAMENTO POST-DONAZIONE


1)    Dopo la donazione rimanga sdraiato per qualche minuto, quindi non si alzi bruscamente, ma rimanga seduto sul lettino.



2)    Prima di lasciare il SIT, mangi e soprattutto beva qualcosa (bevande calde o fredde).



3)     Informi immediatamente il Personale del SIT in caso di reazioni inaspettate (nervosismo, nausea, sudorazione, brividi, pallore e sensazione di svenimento).



Il Personale del SIT Le farà delle domande sul suo stato di salute e prima che lasci il Centro, le chiederà se ha ancora dei problemi.



4    Beva più liquidi del solito durante le successive 3-4 ore. Le bevande alcoliche di qualsiasi tipo sono assolutamente da evitare!



5    Se sanguina il punto dove è stato effettuato il prelievo, sollevi il braccio ed eserciti una pressione sul cerotto, fino a che non cessa il sanguinamento.



6    Sa ha sensazione di vertigine o di svenimento, si sieda o si sdrai dovunque si trovi, avendo l’accortezza di non battere la testa. Chiami qualcuno per farsi assistere.



7    Se la sensazione di svenimento persiste, ritorni al SIT se possibile, o chiami immediatamente il suo medico.



8    Nella giornata della donazione può praticare attività sportiva purchè questa sia leggera e soprattutto NON SIA DI TIPO AGONISTICO.



9     Chi esercita un lavoro pesante è necessario che rimanga a riposo per tutto il giorno della donazione.



10    Se si dovesse ammalare nei 3-4 giorni successivi alla donazione, è suo dovere contattare il SIT, per dare informazioni sulla malattia, in modo da non trasfondere il
suo sangue, qualora il personale medico ritenesse che questo possa danneggiare il ricevente. (Queste informazioni saranno ovviamente confidenziali fra lei ed il medico del SIT).



 

  Il presente “Vademecum” è stato redatto a cura delle Infermiere Professionali: Anna MUCCI e Donatella PINNA



NOTIZIE INFORMATIVE SUL SERVIZIO TRASFUSIONALE

DELL’OSPEDALE SS. ANTONIO E BIAGIO DI ALESSANDRIA

Dipartimento di Patologia Clinica

S.O.C. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale

 

S.S. Medicina Trasfusionale

Responsabile: dott. Franco M. Dallavalle

Tel. 0131 206417



Avis Alesandria

email: info@avis.al.it

tel : 013143608

fax: 013152008

Cell. 329-8210429



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Ringraziamo Il Centro Trasfusionale e tutti quelli che si sono prodigati per la divulgazione del Vademecum,  il Presidente AVIS di Alessandria, Franca  Carnevale, per la gentile
collaborazione ed auguriamo Buon Natale e buona donazione a tutti.




Giuseppe Danielli (donatore Avis quasi in pensione) Redazione Newsfood.com