“La LAV condivide come tutte le associazioni animaliste e veterinarie, ovvero quelle che quotidianamente sono a contatto con i cani, la cancellazione dell’inutile e dannosa
“lista nera” delle razze canine nella prossima Ordinanza del Ministero della Salute in materia di prevenzione delle aggressioni, e approva i principi cui è ispirata
grazie al Sottosegretario Martini: educazione, formazione e responsabilizzazione dei proprietari, con la particolare attenzione alla prevenzione della maggior parte di casi, quelli che
avvengono all’interno delle mura domestiche”. Questa la dichiarazione della LAV all’indomani della tragica uccisione di un bambino di appena 11 mesi da parte del cane di
famiglia, avvenuta ieri a Genzano, alle porte di Roma.

“E’ però urgente che, aldilà della nuova Ordinanza, il Governo vari subito il promesso Disegno di Legge sul tema – dichiara Gianluca Felicetti,
presidente della LAV – Solo così sarà possibile avere uno strumento duraturo nel tempo e sanzioni certe per i trasgressori.”

La LAV esprime profondo cordoglio alla famiglia del bambino ucciso. L’Associazione, che da molti anni si occupa con successo del recupero comportamentale di cani
“difficili”, ovvero addestrati all’aggressività (es. lotte tra cani) o maltrattati, chiede che questo cane non venga criminalizzato né tantomeno
soppresso.

“Sarà necessario accertare come si sono svolti realmente i fatti – dichiara Ilaria Innocenti, del settore LAV Cani e Gatti – indubbiamente è necessario
essere consapevoli che tanto i bambini, quanto i cani necessitano di molte attenzioni e precauzioni. La stessa naturale reazione, anche semplicemente di fastidio rispetto ad esempio a
un rumore improvviso, di un cane di piccola taglia e di un cane di grossa taglia, può purtroppo avere effetti molto differenti proprio a causa della diversa mole e forza del
cane. Ma questo non significa che il cane abbia problemi comportamentali o sia addirittura pericoloso. Per quanto questa vicenda sia dolorosissima, invitiamo tutti a non criminalizzare
un animale che è e resta davvero il miglior amico dell’uomo”.

Episodi come quello accaduto a Genzano non potrebbero comunque essere evitati con ordinanze che prevedano una black list. Non esistono razze pericolose, ma solo razze che presuppongono
una maggiore conoscenza cinofila. Simili tragedie si possono evitare, ma per prevenirle è necessaria la responsabilizzazione dei conduttori e la loro formazione affinché
sappiano educare il cane e riconoscerne i segnali per poter intervenire in maniera appropriata e tempestivamente per aiutarlo a ripristinare l’equilibrio relazionale. I conduttori
di cani impegnativi hanno il dovere verso l’animale, verso la propria famiglia e la collettività di saper educare e gestire il cane affinché conduca una vita serena
e tranquilla e non se ne comprometta l’equilibrio.