In occasione dell’incontro svoltosi a Bruxelles con la presidenza di turno dell’UE a margine della sessione del Consiglio dei ministri agricoli, il presidente di Cogeca Paolo Bruni ha
ribadito al ministro danese Mette Gjerskov alcune priorità condivise da agricoltori e cooperative europee nell’ambito della riforma della PAC.

“Se consideriamo che l’agricoltura europea contribuisce a garantire l’approvvigionamento alimentare e l’aumento della crescita e dell’occupazione assicurando al contempo la piena
sostenibilità dell’attività con un costo inferiore all’1% della spesa pubblica complessiva dell’UE – ha esordito Bruni – possiamo affermare senza esitazioni che la politica
agricola costituisce un eccellente investimento per i contribuenti europei”

“Per tali ragioni – ha proseguito Bruni – è assolutamente indispensabile assicurare anche in futuro alla PAC un’adeguata dotazione finanziaria e allo stesso tempo rendere il comparto
agroalimentare più dinamico e innovativo, liberandolo da i troppi oneri amministrativi cui oggi è soggetto.

A tal proposito Copa-Cogeca accoglie con grande favore l’iniziativa Partenariato europeo per l’innovazione, auspicandone una rapida operatività e chiede che le organizzazioni agricole e
cooperative diventino un partner centrale per la definizione dei principali obiettivi, ovvero la sfida della sicurezza alimentare in termini sia quantitativi che qualitativi e la maggiore
autosufficienza europea in termini di disponibilità di foraggi e proteine vegetali ”

“Per quanto concerne invece le misure di semplificazione – ha sottolineato il presidente di Cogeca – non possiamo nascondere le nostre perplessità sulle proposte della Commissione
europea, che temiamo finiranno per comportare un aggravio delle pratiche burocratiche, che ormai hanno raggiunto un livello insostenibile. In particolare per quanto concerne le misure per il
greening – la cui incidenza del 30% deve a nostro avviso essere ridotta – le consideriamo scarsamente efficienti a fini ambientali, eccessivamente rigide e tali da ridurre la capacità
degli agricoltori di rispondere ai segnali del mercato; in alternativa a tali proposte, ha completato Bruni, proponiamo misure di crescita verde che presentino vantaggi per l’ambiente ma
permettano anche di mantenere i livelli di capacità produttiva che l’aumento demografico ci imporrà nei prossimi anni”

“Sulle misure contenute nella proposta sullo sviluppo rurale – ha concluso Bruni – insistiamo sulla necessità di incentivare l’aggregazione dell’offerta e di mettere a punto misure
efficaci per la gestione dei rischi in agricoltura: si tratta di due priorità assolute da perseguire con decisione per garantire maggiore redditività e stabilità alle
aziende agricole e alle cooperative europee”.


Redazione Newsfood.com+WebTv