Grosseto – Non si potrà cacciare la beccaccia nelle Zone a protezione speciale (Zps) individuate in Maremma, comprese le 6 per le quali in precedenza la Provincia aveva previsto
la deroga, una delibera approvata nei giorni scorsi dalla Giunta provinciale, infatti, modifica ed integra alcune delle misure di salvaguardia temporanee nelle Zps «Monte Labro e Alta
valle dell’Albegna», «Medio corso dell’Albegna», «Alto corso del Fiora», «Giglio», «Monte Argentario» e «Laguna di Orbetello»,
un totale di circa 19 mila ettari, che già ricadono in territorio destinato alla caccia programmata.

Con la stessa delibera, la Provincia ha stabilito, inoltre, il divieto di utilizzare pallini di piombo, anche di tipo nichelato, nella Zps «Laguna di Orbetello», in ottemperanza ad
una sentenza del Tar Toscana in materia.

Ricordiamo che le Zps sono state istituite in tutto il territorio nazionale con la Legge 157/1992 in attuazione delle Direttive Comunitarie per la salvaguardia degli uccelli selvatici, la
conservazione degli ambienti naturali e seminaturali, la conservazione e della flora e della fauna selvatiche. Nel 2006 la Regione Toscana ha adottato misure di salvaguardia uguali per tutte le
zps del territorio regionale.

Per quanto riguarda la provincia di Grosseto, sono state istituite 22 Zone a protezione speciale, la maggior parte delle quali ricadono all’interno di Parchi, Riserve, Oasi, quindi in aree
già tutelate dal punto di vista venatorio. Di conseguenza le misure previste dalla Regione erano valide solo per quelle Zps che ricadevano fuori da aree protette.

La Giunta provinciale ad agosto 2007 ha adottato misure di salvaguardia urgenti e specifiche per le 6 Zone con l’obiettivo di consentire la caccia alla beccaccia, in attesa di approvare i Piani
di Gestione.

In questi giorni, infatti, l’Ufficio provinciale Caccia ha iniziato i lavori per la redazione dei Piani, che saranno portati all’attenzione delle Associazioni interessate e successivamente al
Consiglio, per l’approvazione.