Le forze dell’ordine di Roma hanno arrestato una banda specializzata nel manomettere gli sportelli bancomat e nel clonare carte di credito. La tecnica era quella di una telecamera
nascosta che riprendeva il consumatore mentre digitava il codice Pin.

Per il Codacons la tecnologia criminale in questo campo è ormai facilmente alla portata di tutti e queste truffe stanno ormai registrando un vero e proprio boom.

L’associazione informa i consumatori che hanno diritto a riavere i soldi persi, direttamente dalla banca, che, ai sensi dell’art. 2051 del codice civile, è
responsabile della custodia dello sportello bancomat e delle sue manomissioni.

Di seguito i consigli del Codacons per ridurre al minimo i rischi per l’uso di bancomat e carte di credito:

• Controllate la macchina. Se vi accorgete che il foro dove inserite la carta sporge dalla macchina, sia pure di poco, verificate che non sia inserito un dispositivo (skimmer) che
potrebbe clonare la carta. Verificate che la tastiera sia ben fissa e di pari livello rispetto al resto del piano, altrimenti potrebbe esserci una seconda tastiera sovrapposta
all’originale. Controllate se ci sono strani buchini posti in una barra sopra la tastiera o che non ci siano contenitori con pubblicità a lato della tastiera: entrambe queste
cose potrebbero nascondere microcamere.

• Digitate coprendo. Quando digitate il codice Pin dovete accertarvi che nessuno vi stia osservando. Mentre digitate dovete coprire con l’altra mano la tastiera, onde evitare
che una telecamera nascosta posta sopra o di fianco alla tastiera possa registrare l’operazione.

• Non allontanatevi dalla macchina erogatrice fino a che non esce denaro e carta e non fatevi aiutare da estranei.

• Richiedete sempre la ricevuta, utile in caso di reclami. Conservare le ricevute fino all’arrivo dell’estratto conto per poi distruggerle, evitando di buttarle
ancora leggibili nella spazzatura. Attenti a non perdere le ricevute degli acquisti fatti con carta di credito

• Cercate di memorizzare il codice Pin (numero segreto) ed evitate possibilmente di trascriverlo; Non conservate comunque il Pin insieme alla carta, ad esempio entrambi in
borsa o nel portafoglio. Se vi derubano, infatti, sarete considerati responsabili dell’accaduto per incauta custodia. Non scrivete ad esempio il Pin nell’agendina telefonica, come se
fosse un numero di telefono.

• Commessi. Pretendete dal negoziante che la transazione, ossia il pagamento di un bene o di un servizio, sia effettuata “a vista”; nessuno, ad esempio, deve allontanarsi con
la vostra carta; il Pin deve essere inserito da Voi. Attenti al commesso che passa due volte la carta. Se la transazione non va a buon fine, non digitate nuovamente il vostro Pin,
rischiate un doppio addebito.

• Furti e smarrimenti. In caso di furto o smarrimento del bancomat, ma anche nel caso la carta sia “mangiata”, seguite la seguente procedura:

- Portate sempre con Voi il numero telefonico (in genere numeri verdi) forniti dal gestore della carta per il suo blocco;

- Telefonate al numero verde anche nel caso la tessera venga mangiata dalla macchina erogatrice;

- Telefonate nel più breve tempo possibile. Se la comunicazione avviene con ritardo siete colpevoli.

- Chiedete il nome di eventuali testimoni che assistono alla telefonata e fate notare l’orario.

- Cercate di far seguire immediatamente un fax in modo da avere la certezza dell’ora della comunicazione.

- Chiedete sempre all’operatore telefonico il dettaglio delle chiamate effettuate in modo da avere la prova della telefonata.

- Fate una denuncia presso l’Autorità giudiziaria (Carabinieri, Polizia, ecc.).

- Mandate, appena possibile, una raccomandata a/r di conferma alla banca, per contestare l’eventuale uso fraudolento della carta e allegate copia della denuncia fatta alle
autorità.