Roma – “Si vuole togliere il cibo e l’acqua” ad Eluana e il responsabile di questa azione e’ di volta in volta il padre, i magistrati e il personale sanitario.

Questa e’ l’opinione e “l’informazione” che circola in molti media. Posta in questo modo la notizia fa certo impressione ma non e’ cosi’.

Nessuno vuol togliere nulla ad Eluana perche’ e’ Eluana stessa che ha deciso cosi’, almeno da quello che risulta dagli atti definitivamente conclusi.

Il padre, i magistrati e il personale sanitario prendono atto di quello che ha deciso Eluana che e’ l’unica titolare del proprio corpo.

Tutta la vicenda sottende, infatti, uno scontro “di civiltà”: c’e’ chi ritiene, come noi, che e’ l’individuo il detentore del proprio corpo e dei relativi diritti e chi, invece,
pensa che qualcun altro (Stato, Chiesa, ecc.), debba determinarne la sorte, almeno quella ultima, stabilendo quando e’ giusto morire, pro Patria o pro Ecclesia.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc