D: Quale è in breve la procedura per presentare le domande per il riconoscimento dell’Invalidità civile e dell’indennità di frequenza. Se l’interessato non si è
potuto presentare a visita medica che succede? E se non si presenta neppure la seconda volta? E se il soggetto, convocato a visita, si trovi nell’impossibilità fisica di recarsi presso
la Commissione può chiedere la visita domiciliare?

R: Le domande per il riconoscimento dell’Invalidità Civile e quelle relative al riconoscimento dell’handicap devono essere presentate alla Commissione Medica per l’Invalidità
civile presso l’ASL competente per territorio, secondo il modello B, allegato al DPR 698 del 21.9.1994 (all.1).

Domande per il riconoscimento dell’Invalidità

Alle suddette domande per il riconoscimento dell’Invalidità e/o dell’handicap deve essere allegato un certificato medico, nel quale, è attestato con chiarezza la natura delle
infermità e la relativa diagnosi.

Nel caso di domande intese ad ottenere l’indennità d’accompagnamento è opportuno che il certificato medico contenga, insieme alla diagnosi delle infermità, la dicitura:
«persona impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore», oppure, «persona che necessita d’assistenza continua non essendo in
grado di compiere gli atti quotidiani della vita».

Domanda dell’indennità di frequenza

Per la domanda relativa all’indennità di frequenza occorre invece la dicitura: «minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria
età», oppure, minore affetto da «ipoacusia con perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze di 500, 1000, 1500
hertz».

In caso di richiesta di riconoscimento, dello stato d’Invalidità Civile e/o dell’Handicap conseguente, al fine di evitare le spese relative alla compilazione di due certificati, si
può chiedere di inserire nel certificato la seguente dicitura: «Il presente certificato vale per l’accertamento dell’Invalidità Civile e del conseguente stato di
handicap». Con la fotocopia del certificato, si chiede, quindi, l’autenticazione o dall’Asl, dove si presenta la domanda, o dalle Autorità preposte in Comune.

La visita medica

La commissione dell’Asl, entro tre mesi dalla richiesta di riconoscimento, fissa la data della visita medica.

Nel caso in cui l’interessato non si presenti a visita, è convocato una seconda volta entro i successivi tre mesi. Nell’eventualità che non si presenti neppure la seconda volta,
la domanda di riconoscimento perde ogni effetto e dovrà essere ripresentata.

Se il soggetto, convocato a visita, si trovi nell’impossibilità fisica di recarsi presso la Commissione può chiedere la visita domiciliare, motivando l’impedimento con idonea
certificazione medica. Alla visita è necessario presentarsi con un documento di riconoscimento valido a tutti gli effetti di legge. E’ certamente utile portare tutta la certificazione
attestante le cure e le patologie del soggetto minore.

Alla visita d’accertamento l’interessato può farsi accompagnare da un medico di fiducia.

Nel caso in cui, avendo fatto richiesta di riconoscimento presso la propria ASL di residenza, il richiedente, trovandosi ad essere ricoverato o domiciliato, contemporaneamente, al periodo della
convocazione a visita, in una struttura Ospedaliera appartenente all’ASL diversa da quella d’effettiva residenza, può richiedere l’accertamento in rogatoria. Tale domanda, deve essere
fatta all’ASL di residenza, la quale chiederà, alla commissione medica dell’ASL ove si trova ricoverato o domiciliato il richiedente, di provvedere ad effettuare gli accertamenti del
caso, e di comunicargliene l’esito quale «Commissione competente». Successivamente, la stessa si farà carico di emettere il Verbale Sanitario riportante la
valutazione dell’invalidità riconosciuta con l’indicazione eventuale rispetto all’handicap: assenza di handicap; presenza di handicap (L.104/1992 art.3, comma1); handicap in situazione
di gravità (L.104/1992 art.3, comma 3).

Visite a domicilio o per rogatoria

Dunque ha diritto alla visita domiciliare il cittadino che, chiamato a visita sanitaria presso la commissione provinciale sanitaria presso l’INPS, presenta una certificazione medica che attesta
l’impossibilità di essere trasportato. Con il Messaggio n. 6878 del 2008 l’Inps ha chiarito che il medico incaricato deve presentarsi con copia dell’incarico ricevuto su carta intestata
INPS e tesserino dell’ordine dei medici.

Una volta terminata la visita il medico deve inviare l’intero fascicolo con i risultati dell’accertamento alla commissione e l’intero iter deve concludersi entro 60 giorni dalla data di
richiesta del cittadino.

La commissione deve essere di volta in volta integrata dal sanitario rappresentante di categoria. Essa, per controllare i verbali Asl sulla valutazione dell’handicap e della disabilità,
deve essere formata da 3 membri, integrata da un operatore sociale e da un esperto.

Quanto alle visite per «rogatoria»: cioè quando il cittadino, nel periodo di convocazione a visita, si trova ricoverato o domiciliato in un territorio di
competenza di un’altra commissione provinciale, diversa da quella di residenza, la Asl di residenza richiede all’altra commissione di svolgere gli accertamenti sanitari e di comunicarne
l’esito, dal momento che per legge solo la competente commissione per territorio è autorizzata a emettere il verbale sanitario.