La criminalità organizzata è radicata e sta cercando di ampliare la sua influenza infiltrandosi nel tessuto produttivo. Questo il quadro di massima che emerge dalla relazione
illustrata oggi al Senato dal ministro dell’Interno Maroni, nel corso di un’audizione di fronte alla Commissione parlamentare antimafia.

Ma il quadro è al suo interno molto diversificato: mafia, ‘ndrangheta e camorra presentano caratteristiche e ‘segnali’ diversi, attentamente monitorati dalle Forze dell’ordine, e non
sono le sole realtà criminali presenti sul territorio nazionale, con le organizzazioni straniere sempre più emergenti.

‘Cosa nostra’, in particolare, segnala il ministro dell’Interno, «pur scompaginata negli ultimi tempi dall’azione efficace delle Forze di polizia si sta riorganizzando», rendendo
più complicato individuare la nuova leadership. «Un segnale molto preoccupante, che non va sottovalutato» secondo Maroni, che ha però anche portato alla Commissione
antimafia dati importanti sull’attività di contrasto alla criminalità organizzata.Legato alla criminalità anche il tema dell’immigrazione irregolare. Riferendosi agli
sbarchi a Lampedusa,  che continua ad essere «meta privilegiata degli arrivi di migranti via mare», Maroni ha ricordato che entrerà presto in vigore l’accordo con la
Libia, la cui operatività dovrebbe, secondo il ministro, cambiare del tutto la situazione.

Criminalita’ organizzata in Italia

Mafia: mantiene il suo radicamento e cerca nuovi spazi di affermazione

La mafia siciliana sta tentando di riorganizzarsi dopo i colpi ai vertici subiti dalle Forze dell’ordine, «un segnale molto preoccupante, che non va sottovalutato», secondo Maroni.
Le ‘famiglie’ rimangono radicate nelle regioni tradizionali, ha affermato il ministro, ma cercano anche «nuovi spazi di affermazione in Italia e all’estero». Aumentano, infatti, i
tentativi d’infiltrazione nell’Italia centrale e settentrionale – specie in Lazio e Lombardia – mentre, sul fronte delle attività, è sempre importante il traffico di droga, spesso
gestito con la ‘ndrangheta’.

‘Ndrangheta. sempre più moderna e agguerrita

Mantiene il controllo del narcotraffico, gestito anche grazie a forti legami internazionali. Sempre più «moderna ed agguerrita» viene descritta da Maroni, grazie alla grande
capacità di infiltrarsi nelle attività produttive legali e di condizionare la politica locale. La ‘ndrangheta sta cercando, secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno, di
estendere le sue attività illecite anche in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto.

Camorra: elevata conflittualità tra i clan

Oltre a far registrare l’intensificazione dei legami con la criminalità straniera, la camorra «continua a caratterizzarsi per l’estrema polverizzazione dei gruppi sul territorio,
che favorisce situazioni di conflitto tra nuovi e vecchi sodalizi». Le alleanze, ha proseguito Maroni, sono state indebolite dalla cattura di molti affiliati, favorendo l’ascesa di nuovi
personaggi ed aumentando così la conflittualità all’interno dei clan.

Criminalità straniera: un fenomeno di particolare rilievo

Le organizzazioni straniere, ha evidenziato Maroni, sono un «fenomeno di particolare rilievo» che si caratterizza «per una forte crescita, con collegamenti con la
criminalità organizzata nazionale, per la violenza dei reati e l’innalzamento delle potenzialità operative». Il ministro dell’Interno ha tracciato una sommaria mappa della
criminalità organizzata straniera in Italia: le organizzazioni albanesi gestiscono traffico di droga, prostituzione e reati predatori, con le donne spesso in posizioni di vertice; si
consolidano le organizzazioni romene, attive soprattutto con furti e rapine; i clan nigeriani si dedicano soprattutto allo sfruttamento della prostituzione e alla tratta di esseri umani.

Efficaci i risultati dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata

Criminalità italiana

Tra il 1 gennaio e il 4 marzo 2009, ha riferito il ministro Maroni, sono state effettuate 27 operazioni contro la criminalitàorganizzata sul territorio nazionale, con l’arresto di 432
persone e la cattura di 29 latitanti. L’anno scorso sono state concluse 200 operazioni antimafia che hanno portato all’arresto di 2.583 persone, 177 delle quali latitanti.

Criminalità straniera

Fino al 24 febbraio scorso, sono state registrate 6 segnalazioni per associazione mafiosa, 329 per associazione a delinquere, 430 per sfruttamento dell’immigrazione clandestina, 176 per
traffico di droga e 5 per il reato di tratta di esseri umani. Nel 2008 le segnalazioni di cittadini stranieri per associazione di stampo mafioso sono state 208; per associazione a delinquere
2688; per immigrazione illegale 4567; per traffico di droga 1385 e 70 per tratta.