Cos’hanno in comune un indio della Foresta Amazzonica, un contadino cinese ed i coniugi Beckham? La passione per le bacche. Tali cibi, utili per il benessere, da alimenti prettamente locali
stanno diventando sempre più diffusi a livello globale. Sulla cima dell’onda, troviamo tre elementi: le bacche acai, la ciliegia d’acerola e le bacche goji.



Le bacche acai sono state scoperte dagli abitanti delle foreste brasiliane; da lì sono passate ai buongustai di Rio de Janeiro e successivamente agli amanti delle novità alimentari
occidentali.



Il primo gran pregio di tali frutti è l’effetto ringiovanente, conosciuto già dagli indigeni sudamericani che chiamano il loro albero «l’albero della vita»; per il
dottor Nicholas Perricone, dermatologo ed esperto anti-età, esse sono «il numero uno dei cibi anti-età».



Si ritiene che le bacche acai siano potenti il doppio dei mirtilli, perché contengono il doppio d’antocianine, il pigmento antiossidante viola in grado di proteggere il cervello contro
l’invecchiamento, aiutare contro l’artrite reumatoide e prevenire blocchi arteriosi.



Oltre all’interno del corpo, tali frutti proteggono l’esterno: Perricone afferma come «non c’è dubbio che l’acai abbia una notevole concentrazione di antiossidanti, che combattono
l’invecchiamento prematuro. Il grasso saturo oleico fornisce agli omega 3 grassi essenziali per penetrare le membrane cellulari. Questo le rende più elastiche e riduce le infiammazioni,
importanti detonatori dell’invecchiamento»; in più, le bacche acai contengono discrete quantità di vitamina C ed E, combinazione cruciale per difendere la pelle dai danni
causati dal sole e dall’inquinamento.



Inoltre, gli acidi grassi dell’alimento sono in grado di difendere il cuore, insieme ai fitoteroli capaci di abbassare il livello di colesterolo.



Oltre a quest’impressionante elenco salutistico, la ghiottoneria venuta dal Brasile ha altre due frecce al suo arco: il sapore gradevole (mirtillo con un pizzico d’aroma di cioccolato, perfetto
per accompagnare banane a fette, barrette di muesli o fornire l’ingrediente principale di frullati) e l’importanza ecologica.



Secondo GreenPeace, la diffusione di tale vegetale aiuta a preservare le foreste pluviali d’origine. Non vi basta? Va bene, ecco l’ultima carta: le acai potenziano le prestazioni sessuali.



Le ciliegie d’acerola sono un altro prodotto del Brasile, dove venivano usate come rimedio tradizionale per curare ferite e combattere anemia, diabete colesterolo alto, infiammazioni, problemi di
fegato e ritenzione idrica.



Quello che le ha rese interessanti per gli esperti d’alimentazione è l’incredibile quantità di nutrienti e supernutrienti contenuti, più di 150.



Particolarmente utile la combinazione vitamina C-bioflavonoidi: la vitamina C combatte l’invecchiamento cellulare, mentre i bioflavonoidi aiutano la rigenerazione della vitamina quando essa ha
eliminato i radicali liberi, causati dall’invecchiamento, e le radiazioni Uv.



Date queste proprietà, l’estratto d’acerola viene usato in prodotti per la cura della pelle.



Le bacche goji (o bacche di lupo) crescono in Cina, Tibet e Mongolia e possono essere mangiate sia intere, sia sotto forma di succo. Tali frutti sono considerati tra i più ricchi del
pianeta: a parità di peso, contengono più vitamina C delle arance e più betacarotene delle carote, ed entrambi gli elementi sono in grado di difendere contro il cancro e
contro il danni del sole alla cute.



Tali bacche sono anche ricche di ferro (11 mg per 100g), più di quanto trovereste in una bistecca della stessa taglia, di vitamine (utili per proteggere cuore e pelle) e polisaccaridi,
potenziatori del sistema immunitario.



Quando vengono fatte seccare, le goji diventano un’importante fonte di vitamina B, preziosissima per la salute dei nervi, e di beta-sitosterolo, che abbassa il colesterolo.



L’unico possibile difetto? Il sapore: molto carico, intenso, quasi speziato, può non essere gradito a qualche palato.



Matteo Clerici