Federfauna si interroga, Centri di recupero per animali, e poi?

Federfauna si interroga, Centri di recupero per animali, e poi?

Sono passati già tre mesi dal giorno del sequestro a Montecatini, degli animali del Victor Show (vedi: http://www.youtube.com/watch?v=wRzGtPi7kCo). “Preoccupato per i miei animali”- racconta in una mail a FederFauna, Vittorio Calvaruso – “ho inviato, già in
data 3 settembre, una lettera ai vari centri dove mi è stato detto siano detenuti, per avere informazioni circa la loro salute, ma non ho ottenuto alcuna risposta”.

Calvaruso, sempre su consiglio di FederFauna, ha allora inviato, in data 9 ottobre, un telegramma direttamente al Dr. Aloisi presso il CRASE  WWF di Semproniano, dove preannunciava che,
salvo “diversa indicazione qualora il giorno e l’orario non fossero adatti”, si sarebbe recato il giorno 20 ottobre alle ore 10.00, per far visita agli animali, assieme al Medico Veterinario
Dr. Leonardo Brunetti.

“Non avendo avuto, nemmeno in questo caso, alcuna risposta”- prosegue Calvaruso – “il giorno prestabilito ci siamo recati presso il centro di Semproniano dove, all’ingresso chiuso con una
catena, abbiamo trovato un cartello con scritto: proprietà privata, vietato l’ingresso. C’erano scritti anche due numeri di telefono, a uno dei quali ha risposto lo stesso Aloisi, ma ci
ha detto di non poterci far entrare perché avremmo dovuto chiedere il permesso al WWF e al NIRDA di Roma e che lui ha ricevuto l’ordine di non far entrare nessuno.”

A quel punto Calvaruso, stanco del viaggio, arrabbiato perché nessuno lo aveva degnato della minima considerazione e sempre più preoccupato per la sorte dei suoi animali, racconta
di essersi recato dai Carabinieri, i quali però gli avrebbero consigliato unicamente di riformulare le richieste ed attendere le motivazioni della controparte perché, solo allora
avrebbero potuto intervenire. Premettendo di chiedersi anche, come mai il Giudice non avesse preventivamente informato Calvaruso di quali fossero le sue possibilità di constatare le
condizioni degli animali e quali fossero le modalità per farlo, FederFauna fa notare anche che sul sito del WWF Italia c’è scritto che: “Grazie…alla disponibilità del
personale (24 ore su 24!)…”.

FederFauna si chiede quindi dove fosse quel personale il 20 ottobre alle ore 10.00. C’è scritto anche che: “è necessario poter garantire un elevato standard di accoglienza, per
curare al meglio le migliaia di animali che annualmente sono ospitati”. FederFauna si chiede quindi come mai un proprietario di animali sequestrati, che dimostra di tenere così tanto
alla loro salute, non abbia potuto vedere strutture di cui il WWF è così orgoglioso.

C’è scritto anche che: “Il Corpo Forestale dello Stato ha intensificato negli ultimi anni la sua azione di repressione del commercio illegale, promuovendo innumerevoli indagini con
conseguenti sequestri…” e questo si sa! Ma c’è scritto anche che: “Lo scopo dei Centri di recupero del WWF è quello di far tornare questi animali nel loro ambiente
naturale….”. FederFauna, quindi, si chiede se siano pubbliche notizie relative a reimmissioni in natura da parte del WWF o della Forestale, di animali esotici sequestrati.

Digitando su Google: “reimmissione animali esotici”, compare solo la proposta, lanciata circa un anno fa da FederFauna al Ministero dell’Ambiente, relativa allo studio di progetti di
reimmissione di soggetti nati in cattività, qualora una specie sia sofferente in natura ma ben riproducibile dagli allevatori. Allora, gli animalisti gridarono allo scandalo….

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Commento ( 1 )
  1. Lo strano caso dei centri di recupero che non possono recuperare | Italia Unita per la Scienza
    19 Febbraio 2015 at 11:06 am

    […] [18] https://www.newsfood.com/federfauna-si-interroga-centri-di-recupero-per-animali-e-poi/ […]

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