“Gli ignoranti” graphic-novel sul mondo vitivinicolo ad opera di Ètienne Davodeau – Vino d’inchiostro

“Gli ignoranti” graphic-novel sul mondo vitivinicolo ad opera di Ètienne Davodeau – Vino d’inchiostro

Gli IgnorantiEsce anche in Italia “Gli ignoranti” graphic-novel sul mondo vitivinicolo ad opera di Ètienne Davodeau
Vino d’inchiostro
Il mondo dei fumetti o, come direbbero i puristi francesi, dei baloons e quello della gastronomia non sono mai andati troppo d’accordo. Forse perché rivolti quasi esclusivamente ad un pubblico molto giovane, le strisce facevano riferimento a quello che si può definire junk-food, con prevalenza di hamburger e patatine. Di tanto in tanto, soprattutto per i fumetti di casa Disney, si potevano segnalare la presenza di polli o tacchini arrosto, di qualche altro tipo di manicaretto o torta, magari preparati dalle sapienti mani di Nonna Papera, ma si trattava di episodi isolati. Il finger-food la faceva da padrone come “c’insegnano” le Tartarughe Ninja, golosissime di pizza da asporto.
Eppure, forse anche per il fatto che i fumetti sono ormai anche pensati “per i più grandi”, una graphic-novel come “Gli Ignoranti” edita da Porthos edizioni e nata dalla mano di Ètienne Davodeau può essere considerata come  una specie di “anello di congiunzione” tra gastronomia e fumetti.
Infatti questa splendida opera grafica racconta del rapporto tra un coltivatore vitivinicolo, ignorante al massimo grado a proposito di fumetti, con un disegnatore grafico, ignorante al massimo grado  a proposito di vini. gli ignorantiPartendo da una ignoranza comune ma diversa, Davodeau costruisce una storia densa e ricca di significati, andando a descrivere un produttore che, nonostante i grandi plessi industriali che tentano sempre di fagocitare tutto, riesce ad avere un proprio spazio, autorevole e personale, sul mercato globale.
Quando uscì in Francia, circa un anno fa, fu un vero e proprio caso letterario con oltre 100 mila copie vendute. Ora è in corso la traduzione in più di 100 lingue.
Gli ignoranti è un racconto in cui si tratteggia se sia ancora possibile, nel mondo globale di oggi, coltivare la propria individualità nel rispetto e curiosità dell’altro. E se la propria personalità la si esprime piantando vigneti o tracciando linee con la china su un foglio fa davvero poca differenza. Siamo tutti ignoranti, siamo tutti persone.

Mattia Nesto
Newsfood.com

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