Napoli, Venerdì 9 marzo 2012

Comando provinciale della Guardia di Finanza



Associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta degli imprenditori truffati e ad eludere il pagamento delle imposte. L’ipotesi di reato è stata contestata nelle 40 ordinanze di
custodia cautelare da parte della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Napoli nell’operazione denominata “Dummies”.

Nella rete alcuni imprenditori ed affiliati ai clan camorristici Gionta di Torre Annunziata (Napoli) e La Torre di Mondragone (Caserta). Sono stati accertati 18 episodi di bancarotta fraudolenta
e 13 di mancato pagamento fraudolento delle imposte,  tra il luglio 2009 e il luglio 2011, per complessivi 39 milioni di euro.



Quaranta i provvedimenti restrittivi emessi dal gip di Napoli, eseguiti dai finanzieri del nucleo tributario del comando provinciale della città partenopea; diciotto persone agli arresti
domiciliari, nove in custodia cautelare in carcere e altre tredici sotto misura di restrizioni della libertà personale.

Il gruppo Catapano, holding dell’omonima famiglia di Ottaviano con sede al centro direzionale di Napoli, già al centro di una indagine che ha portato nel marzo scorso a 14 arresti, in
associazione con persone dei clan Gionta di Torre Annunziata e La Torre di Mondragone, era riuscita a creare una ragnatela che, invece di aiutare i titolari e amministratori di società in
difficoltà finanziaria,  li facevano fallire, svuotando le aziende del patrimonio e incassando i crediti.



Da  Napoli i finanzieri del Gico, in parallelo con i Carabinieri di Padova, hanno continuato le indagini e monitorato, dal maggio 2010 al novembre 2011, le società finanziarie del
gruppo, della consulenza aziendale, editoria, immobiliare e merchant banking con sedi a Napoli e a Milano.

I risultati delle indagini hanno permesso al gip del tribunale di Padova (competente perchè il primo caso di bancarotta fraudolenta accertata è avvenuto nel padovano) di emettere
misure cautelari nei confronti di 40 persone. 

La truffa pare che abbia  coinvolto 146 persone, con distrazioni patrimoniali per 9,5 mln di euro ed evasione per 5,5 mln.



Le imprese in Italia del gruppo Catapano, che fanno capo ai fratelli Giuseppe e Carmine Vincenzo, ed  a Gerardo Antonio, figlio di Giuseppe, erano collegate a due società “Geie” di
diritto anglosassone (Victoria Bank ldt e Telegraph road ltd) entrambe con sede in un box office nell’ufficio postale di una contea sud-orientale inglese, il Surrey, in realtà inattive,
prive di struttura e prive di  autorizzazione a svolgere attività bancaria o finanziaria in Italia o nel Regno unito. Compaiono anche due associazioni dichiarate come onlus senza
averne titolo, l’I.E.C. -Istituto europeo commerciale- di Napoli e l’O.P.E. -Osservatorio parlamentare europeo- con sedi a Napoli, Roma e Bruxelles.



L’O.P.E., secondo le indagini, era utilizzata dal presidente Giuseppe Catapano per accreditarsi con imprenditori e rappresentanti istituzionali, spesso arrivando agli appuntamenti con auto blu,
autista e lampeggiante acceso. Il gruppo forniva a imprenditori sull’orlo del crac un servizio di “Help” ma in realtà era solo una trappola mortale per i tanti malcapitati che hanno
creduto al “salvatore”.  

Lino Cauzzi, l’albergatore scippato di cinque alberghi, ha più volte raccontato (anche in video) la sua disavventura e le modalità delle truffe

 

Truffa alberghi, Lino Cauzzi: la Giustizia trionfa ma i debiti restano

21 feb 2012 – Condannati i truffatori, restituito al legittimo proprietario ciò che resta dei cinque alberghi. Anche l’ultimo hotel, l’Hermes di Cremona, torna a Lino
Cauzzi





Lino Cauzzi, per riavere i suoi cinque Hotel, combatte contro
i mulini a vento

18 lug 2011 – Combatte a mani nude contro una macchinazione che lo vuole distrutto, che fa di tutto perchè i giudici non arrivino alla verità.





Lino Cauzzi riabilitato
con tante scuse ma alla cassa ci sono sempre i Catapano


30 apr 2011 – Nonostante la truffa subìta, le ingiunzioni del tribunale ed i 14 arresti, i Catapano…



 

(Video) La prima video-denuncia di Lino Cauzzi, raggirato dal Gruppo Catapano

 





(Video) Ricetta di una truffa: la drammatica storia di Lino Cauzzi, raggirato …







Lino Cauzzi è un fortunato (o forse no): ha riavuto i suoi cinque alberghi, valore nominale circa 60 milioni di Euro (prima della truffa). Oggi con i suoi cinque alberghi (quello che
resta, oltre ai debiti, dopo la truffa) è alla disperata ricerca di un compratore, in attesa che si compia il miracolo di poter ottenere almeno una parte dei danni subiti, ma le banche
sono latitanti e la vittima non può far altro che urlare.


Quello che più rattrista è la nuova malavita, fatta di avvocati, di consulenti fiscali, di banchieri…che vivono accanto a noi, mascherati da soccorritori, da amici. Ed invece
sono solo avvoltoi con l’unico obiettivo di spolpare le loro prede.


E lo Stato dov’è?

Bene gli arresti ma le vittime sono abbandonate al loro destino.



Giuseppe Danielli

Newsfood.com