Intervista a Piero Fontana, responsabile del concorso nazionale ENOLIONS

Intervista a Piero Fontana, responsabile del concorso nazionale ENOLIONS

Firenze – Nel mondo del vino c’è un concorso che più di ogni altro è destinato a crescere e a far parlare di sé: è ENOLIONS (www.enolions.it), il contest promosso dal Distretto 108 La Toscana dell’Associazione Lions Club International in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, e dedicato a tutti i produttori vinicoli italiani. C’è tempo fino al 25 Febbraio per inviare i campioni la cui valutazione conclusiva avverrà presso Villa La Ferdinanda ad Artimino, in provincia di Prato, il prossimo 8 marzo 2015.

A parlare nel dettaglio dell’iniziativa, supportata inoltre dal Consorzio Chianti Classico, è Piero Fontana, Responsabile del Comitato Organizzatore.

Dott. Fontana, in che modo ENOLIONS si differenzia dai tanti contest enologici a livello nazionale?

La chiave fondamentale è la composizione delle Commissioni di Degustazione: esse saranno formate da esperti enologi, giornalisti e sommelier con meno di 40 anni. Giurie quindi formate da giovani per selezionare vini che risultino graditi ai giovani. Una caratteristica questa di EnoLions che è unica in Italia e che ci permette di distinguerci dai numerosi altri concorsi indetti ogni anno sul territorio nazionale.

La prima edizione è stata un vero successo. Si bissa secondo stesse modalità o c’è qualcosa di nuovo per il 2015?

Le regole sono più o meno le stesse, con qualche piccola modifica. In particolare, abbiamo aumentato le categorie di presentazione, passando dalle 12 dell’anno scorso alle 16 di questa edizione: gli spumanti sono ora suddivisi in tre diverse categorie invece di una soltanto, i vini frizzanti in due invece di una ed i vini rossi in 6 invece di 5. Inoltre, oltre ai riconoscimenti già previsti nell’edizione 2014, abbiamo introdotto anche dei premi per i migliori vini di ciascuna denominazione e per il produttore che otterrà il punteggio totale più alto.

Una giuria di esperti tutti under 40, spazio dunque alle nuove generazioni. Questione di capacità comunicative?

I Millennials, ovvero la generazione che ha meno di 40 anni, stanno orientando i consumi di vino in tutto il mondo, con sentiments completamente diversi dal passato. EnoLions guarda proprio alle nuove generazioni e vuole valorizzare il loro giudizio nella convinzione che, in piccole quantità, il vino di qualità sia un complemento della socialità ed aiuti a scoprire i territori e le civiltà in cui nasce; sia dunque una chiave per esplorare il mondo e incontrare gli altri e solo questo atteggiamento positivo vada proposto ai nuovi consumatori.

Enolions 2014

Enolions 2014

Si parla molto di consumo responsabile, cosa è possibile fare per favorire una giusta cultura del vino?

Il messaggio che si vuole veicolare, come prima accennato, è “il vino scelto dai giovani per i giovani”. Troppo spesso infatti capita di ascoltare ai tg notizie di tragedie causate dall’abuso di alcool e non sempre la causa sta nel consumo eccessivo, quanto piuttosto nei miscugli di bevande o altro che vengono ingeriti. Tutto questo genera una cattiva reputazione anche su di una bevanda come il vino che, se consumato con moderazione, ha anche delle proprietà benefiche per il nostro organismo.

Un rilancio del mercato vitivinicolo in Italia: i concorsi possono essere un valido volano? Diciamo che, quanto meno, permettono di parlare in modo positivo di vino, contrastando le notizie che ogni giorno tendono a demonizzare il consumo di alcool, oltre a permettere a prodotti meno conosciuti di farsi conoscere ed apprezzare. Chiaramente, le potenzialità di EnoLions in questo senso, al momento, sono limitate: siamo nati soltanto nel 2014 e contiamo di crescere già con la prossima edizione, ma dobbiamo ancora darci molto da fare per poter in qualche modo dire la nostra in un mercato del vino che, soprattutto in Italia, ha radici profonde e ben consolidate.

Questa edizione di EnoLions a chi destinerà il ricavato?

L’intero ricavato della manifestazione sarà destinato al Service ideato dal Governatore del Distretto 108La del Lions Club International Gianluca Rocchi, ovvero il Progetto di Telemedicina “Arriviamo al cuore di tutti”, che si prefigge di organizzare una rete hardware/software che colleghi gli ospedali pediatrici della Regione Toscana con l’Ospedale Pediatrico di Massa Carrara per il teleconsulto nella diagnosi e cura di malformazioni congenite.

INFO:
Sito: www.enolions.it
mail: [email protected]
FB: Enolions

Redazione Newsfood.com

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