Buongiorno a tutti!

Oggi mia figlia mi ha detto che avrebbe preparato la salsa per l’inverno e allora mi è venuto in mente di scriverne la ricetta. Forse ci sono tante persone intorno a noi che vorrebbero
saper fare, nonostante i cibi pronti, qualcosa di vero ma probabilmente non sanno come. Per questo ho pensato a voi.

Sarebbe bello se aveste la possibilità di usare pomodori veri, intendo quelli maturati al sole e non con le magie della notte…

Polpa di pomodoro a crudo (o quasi)

Vi elenco adesso tutto quello che in genere serve, dagli ingredienti agli attrezzi:

  • Pomodori ben ben maturi
  • grembiulone per proteggervi dagli schizzi
  • una o più pentole non troppo grandi, cucchiaio di legno o acciaio, mestolo
  • coltello
  • passa pomodori ma se non l’avete potete usare anche il passaverdura. Con questo farete più fatica ma otterrete lo stesso risultato
  • barattoli a chiusura ermetica
  • coperta di lana o simile

Ricordatevi sempre che per una ottima conservazione i barattoli devono essere naturalmente ben puliti, perfettamente asciutti con tappi sempre nuovi di zecca.

Ho l’abitudine di lavorare una decina di chili di pomodori per volta per non avere troppo pasticcio in cucina, fare meno fatica ma soprattutto perché mi spaventano 50/100 chili di
pomodori tutti insieme!

Adesso vi dico come faccio questa polpa pressocchè cruda, tanto gradita dalla mia numerosa famiglia.

Lavo bene i pomodori, uno per uno.

Li taglio a metà e li spremo un po’ per togliere il grosso dei semi.

Li metto, pochi per volta, nelle pentole senza mai riempirle troppo a fuoco vivace e incoperchiate.

Aspettando che si scaldino, con il cucchiaione li mescolo per accelerarne la bollitura.

Appena iniziano a bollire spengo il gas e li lascio riposare un po’ perché possa venire a galla il liquido rilasciato dai pomodori.

Capite adesso perché polpa cruda come ho scritto nel titolo.

Dopo circa un’ora con il mestolo elimino quanta più acqua possibile e inizio a passarli anche se bollenti. Ho da sempre quest’abitudine per essere sicura che con il caldo non
inacidiscano.

Rimetto in pentola il passato.

Mentre riprende il bollore faccio scaldare molto bene i barattoli nel forno per poterli poi riempire subito con la salsa ben calda, usando l’imbuto e il mestolo per non rovesciare nulla. Prima
di chiuderli controllo con attenzione che l’esterno dei bordi sia ben pulito.

Metto i coperchi, li avvito con forza e subito dopo li capovolgo.

Quando ho finito di riempire tutti i barattoli, li metto a “nanna”, cioè li appoggio su di una poltrona ben ben vicini capovolti, con molta attenzione per non romperne nessuno, e li
copro con la coperta.

A questo punto mi dimentico di loro per due o tre giorni, il tempo necessario perché si raffreddino lentamente.

Con questo procedimento si può evitare il noiosissimo e lungo procedimento della sterilizzazione, quando non si hanno gli strumenti giusti.

Appena pronti per essere riposti, metto le etichette: Polpa cruda 2009, e li ripongo in cantina.

Mi direte poi voi se vi è riuscita e se vi è piaciuta.

Buon lavoro!


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