New York, 29 otobre 2012,

Ciao Tony, come stai?

sono ormai passati due anni da quando Eataly è sbarcato a New York, cosa ne pensi? Hai voglia di dirmi il tuo pensiero sulla cucina italiana in USA, dei prodotti italiani che sono meglio
apprezzati e delle difficoltà per reperirli, oltre al problema dei “tarocchi”‘….

E di Identità Golose a New York?….



 

Il giorno 29/ott/2012, alle ore 00.22, tony may SD26 ha scritto:



Ciao Giuseppe  eccomi…

 

Eataly è una grande idea e sta funzionando molto bene.    

Questo è positivo per l’agroalimentare italiano e per la ristorazione Italiana in America. Tutto il loro programma di marketing però ha un carattere molto Americano, sicuramente
meglio per il loro lavoro ma io lo preferirei più italiano. Comunque non è negativo nel suo complesso.

Identità Golose al Eataly  è un evento molto positivo, sarebbe meglio se si potesse allargare l’evento a tutta la ristorazione italiana a Manhattan con la partecipazione di
molti altri Chef Italiani che lavorano a New york, per poter valorizzare i nostri professionisti, per controbattere una situazione del momento piuttosto brutta.



Volevo segnalarti un fenomeno abbastanza curioso che si sta verificando qui a New York (e negli Usa in generale) e che forse meriterebbe un approfondimento da parte della stampa
Italiana.



In poche parole, qui stanno aprendo un sacco di ristoranti di cucina italiana gestiti da chef americani. E appena aprono piovono subito, stelle della Michelin, stelle del New York Times,
votazioni e giudizi iperbolici di tutta la stampa americana. Mentre quelli genuinamente italiani (quelli in cui si mangia bene, ovviamente) vengono messi in disparte, valutati poco e spesso
mazzolati.

Il tutto andrebbe bene se in quelli idolatrati si mangiasse veramente con gusto italiano, i sapori e le ricette (e non solo i nomi e qualche in gradiente) richiamassero la cucina italiana.

E anche se vi si mangiasse bene in senso assoluto, senza fare riferimento all’Italia.

Ma non è così.

Qui i ristoratori italiani stanno zitti perché hanno paura di inimicarsi la stampa e perdere anche i magri punteggi che hanno ottenuto, ma a causa di questo sciovinismo giornalistico si
sta accreditando l’idea che i veri depositari della cucina italiana siano gli chef e i ristoratori americani.

Un caro saluto 
Tony May

 

Giuseppe Danielli

Direttore Newsfood.com



In foto: Giuseppe Danielli, Peppe Zullo e Tony May



Nota:

Join us for our Annual White Truffle Dinner on November 15th!

The tradition continues… 20 years at San Domenico NY and now 3 years at SD26!

 

Join us on November 15th and slice your own truffles at our annual White Truffle Extravaganza at SD26 Restaurant!

 

La Querciola Winery will be featuring their incredible wines from the heart of Barolo territory including Barolo, Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, and more! | The evening’s guests of honor include
Sandrino Romanelli, our “Trofolau” (Truffle hunter in Piemontese dialect) to speak about the history and legends of the white truffle hunt. We will also be honoring Sig. Giardi Sardo, proprietor
of La Querciola Winery.

 

Executive chef Matteo Bergamini will be featuring dishes that show off these bewitching “White Diamonds” of Piedmont. Imagine the smile on your face as you shave your own white truffles over
dishes such as:

 

Uovo Fritto con Toma Fondue Piemontese | Ravioli “Del Plin” | U.S.-grown Fassone Beef Filet with Foie Gras | And White Truffle Gelato



The Truffle dinner takes place on Thursday, November 15th at 7PM.

Dinner is priced at $275 per person plus tax and tip.

 

For reservations please call 212-265-5959

or email us at

reservations@sd26ny.com

 





Redazione Newsfood.com