Il Presidente Barack Obama porterà in dono al Presidente italiano Giorgio Napolitano il pregiato Octagon ottava edizione 2005 2005  -scelto già per uno degli eventi
collaterali all’Inauguration Gala 2009-, segno di ringraziamento nei confronti dell’Italia per l’ospitalità del Summit internazionale e per questa occasione confezionato in una
preziosissima cassa realizzata con le assi di legno che un tempo erano parte del pavimento dell’Ufficio Ovale della Casa Bianca, cru della Tenuta, realizzato con uvaggio bordolese che riesce a
regalare seducenti emozioni grazie ad una piacevolezza corposa e vellutata. 

In controtendenza rispetto all’andamento delle esportazioni verso i mercati esteri, Casa Vinicola Zonin ha registrato un trend molto positivo nonostante la crisi, a dimostrazione del proprio
saldo legame con il continente americano e a testimonianza del fatto che l’alta qualità del Made in Italy, di cui l’Acciaiolo è oggi grande ambasciatore, premia
incondizionatamente.

L’amore per il vino e la ricerca di luoghi di eccellenza vitivinicola guidano infatti da sempre le scelte del Cavaliere Gianni Zonin, Presidente di Casa Vinicola Zonin e uno dei più
autorevoli rappresentanti del mondo del vino non solo italiano.

Alcuni esempi di ciò sono sia l’acquisizione, nel 1976, della splendida Tenuta di Barboursville Vineyards, situata nel cuore della Virginia, in una terra che Thomas Jefferson
definì e si chiama tuttora “Piedmont Region” e dove Gianni Zonin ha realizzato il sogno jeffersoniano di produrre vini di grande qualità; sia quella della Tenuta Castello
d’Albola, nel 1979, nel cuore del Chianti Classico.

A tal proposito il Cavaliere Gianni Zonin ricorda: “Capitai a Castello d’Albola quasi per caso… Fu un colpo di fulmine” (da Castello d’Albola – Una storia nel Chianti di U. Moranti e M.
Pacifico).

Sono trascorsi esattamente trent’anni da quella data: anniversario importante, dunque, il 2009, per la Famiglia Zonin che attribuisce alla tenuta chiantigiana un significato del tutto
particolare. Sin dal XII secolo importanti famiglie toscane hanno amministrato quelle terre e Gianni Zonin, avendo ben chiara questa visione, avviava determinato da subito, dal 1979,
un’importante opera di valorizzazione sia del vigneto che del borgo medievale, oggi centro più che mai attivo di ospitalità, incontri diffusione di cultura enologica.

L’Acciaiolo 2004 è un supertuscan creato da un blend di Sangioveto al 65% e di Cabernet Sauvignon al 35%, dal nome di nobili origini, in omaggio alla famiglia degli Acciaioli, cui
appartenevano le terre chiantigiane del Castello d’Albola e che nel XV secolo vi edificò una imponente villa, tuttora esistente e splendidamente restaurata dalla Famiglia Zonin. Rosso
raffinatissimo, dai toni rubino con riflessi granata, dal suadente e ampio profumo di viola, marasca e frutti di bosco, esaltato da un’elegante nota vanigliata. Al palato ci conquista
definitivamente per la sua sapidità, l’assoluta finezza e la corposità vellutata. Ottimo con importanti secondi o come vino da meditazione. L’Acciaiolo 2004 è stato insignito
del riconoscimento dei “Tre Bicchieri” sull’ultima edizione della guida del Gambero Rosso, “Vini d’Italia 2008″.