Bambini e ragazzi devono usare particolare attenzione nell’aprire le lattine delle bibite. Sono ancora possibili casi di ingestione della linguetta d’alluminio, con gravi conseguenze per
stomaco od intestino.

Questo è quanto emerge da una ricerca del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center, diretta dal dottor Lane Donnelly e presentata al congresso della Radiological Society of North
America, tenutosi Chicago dal 29 novembre al 04 dicembre.

Donnelly e colleghi hanno compiuto una revisione degli archivi medici del loro ospedale, scoprendo come in 16 anni si sono verificati 19 casi di ingestione della linguetta. Ma, spiegano gli
esperti, tale dato è nettamente inferiore alla realtà: le statistiche descrivono solo la realtà cittadina, ed in più molti casi non vengono segnalati.

Inoltre, le linguette presentano altri 2 problemi. Innanzitutto la loro composizione: essendo fatte in alluminio, sono più difficili da rivelare tramite i raggi X.

Inoltre, sono spesso realizzate in maniera insicura: “Tutti sappiamo che se si giocherella con queste lamelle si possono facilmente rompere e cadere all’interno della lattina”, afferma il
dottor Donnelly.

Per questo, il medico ed i suoi collaboratori consigliano maggiore attenzione ai genitori. Le aziende produttrici, da parte loro, dovrebbero realizzare lamelle più sicure e meno
staccabili.



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Matteo Clerici