La paralisi nel sonno (detta anche paralisi ipnagogica) è uno dei fenomeni insieme più misteriosi, affascinanti e sgradevoli della salute umana. Lo stato di paura e la sensazione
d’impotenza generato da tale disturbo ha dato origine nel tempo alle leggende sui demoni e sui rapimenti alieni.

Una ricerca dell’University of London, diretta dal professor Chris French e dalla dottoressa Julia Santomauro e pubblicata da “The Psycologist” prova a far luce sul fenomeno.

Gli studiosi (che appartengono all’ Anomalistic Psychology Research Unit) sottolineano come tale disturbo del sonno sia più comune: “Fino al 50% della popolazione prova un’esperienza di
paralisi del sonno in una forma o un altra, almeno una volta nella vita, e alcune persone provano l’esperienza molto più spesso”.

Essi hanno poi lavorato, dal 1999 ad oggi, con una serie di volontari, tutti studenti locali, seguiti durante le loro “avventure notturne”. In questo modo, i ricercatori hanno potuto constatare
come la paralisi nel sonno provochi emozioni intese e spesso incontrollabili.

Generalmente, le emozioni sono negative: paura, terrore, rabbia e sensazione di morte imminente. Tali sbalzi d’umore, unite alle frequenti allucinazioni (visive, auditive, tattili, percettive e
olfattive) sono la causa primaria della spiegazione soprannaturale del fenomeno. Più raramente, il soggetto viene investito da sensazioni positive, come gioia e felicità.

Alla paralisi nel sonno è anche associato il cosiddetto “falso risveglio”: il soggetto crede di essere finalmente sveglio, per poi scoprire di essere ancora inserito nel sogno.

La squadra di studiosi diretta dal duo French-Santomauro è ancora al lavoro; in particolare, stanno ancora cercando soggetti con esperienza di paralisi nel sonno.

Chi volesse contattarli può usare i seguenti recapiti:

Anomalistic Psychology Research Unit” – tel. 020 7919 7882

e-mail c.french@gold.ac.uk

Matteo Clerici