Piero Iacovanelli, ADI Apicoltura: il mio miele BIO d’Abruzzo

Piero Iacovanelli, ADI Apicoltura: il mio miele BIO d’Abruzzo

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Piero Iacovanelli, ADI Apicoltura: il mio miele BIO d’Abruzzo

LA RISCOSSA DEL MIELE ITALIANO BIOLOGICO

Intervista a Piero Iacovanelli, titolare insieme al fratello Fabio di ADI Apicoltura, storica azienda abruzzese leader nella produzione di miele.

Piero Iacovanelli ADI Apicoltura

Piero Iacovanelli ADI Apicoltura

Quale è la situazione del mercato del miele in Italia e nel mondo?
Attualmente la situazione è complicata, il miele prodotto dalle api è pochissimo a causa di molteplici fattori a partire dal clima che non ci sta aiutando, passando per l’insorgenza di alcune malattie dell’alveare per arrivare all’utilizzo di composti chimici sulle piante che fanno ammalare le api. Se poi si pensa alla produzione biologica che non si avvale degli “aiuti” della chimica, ovviamente, le cose si complicano ulteriormente.
Quest’anno le produzioni più richieste e più conosciute come l’acacia, il millefiori e gli agrumi sono scarse e per contro sta arrivando molto miele dall’estero, dalla Cina e dai Paesi dell’est in particolare, che sopperisce alle mancanze del nostro Paese ma  non dà alcuna garanzia di qualità o controllo sulla provenienza.

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Quante sono, in questo panorama, le aziende che puntano alla qualità artigianale rispetto ai produttori industriali?
Se parliamo di qualità artigianale, quindi non riferendoci ai numeri ma alla qualità garantita del prodotto lavorato secondo standard elevati con il massimo rispetto delle api e dell’ambiente, allora le aziende con queste caratteristiche sono davvero pochissime in Italia. Se poi ricerchiamo le aziende che hanno controllo diretto sull’intera filiera, dalla produzione al confezionamento fino alla distribuzione, allora direi che siamo praticamente gli unici.
E’ una scelta che abbiamo fatto dall’inizio con consapevolezza, una scelta che incide ovviamente anche sui prezzi ma che garantisce al consumatore un prodotto davvero naturale: vendiamo quello che le api producono, senza nessuna aggiunta.

Miele

Miele

Avete scelto la certificazione biologica per i vostri prodotti, perché? Quali sono le differenze con un miele non certificato?
Abbiamo scelto la strada del biologico perché l’attenzione all’ambiente e il rispetto della natura sono parte del nostro dna e perché il nostro obiettivo è produrre la massima qualità. Per produrre un miele bio che rispetti il regolamento e le norme della certificazione bisogna lavorare molto e la resa è, indubbiamente, minore. Con l’utilizzo della chimica e di prodotti di sintesi è molto più semplice tenere sotto controllo le malattie dell’alveare e quindi produrre di più. Noi dobbiamo lavorare in modo “pulito” e trasparente, possiamo utilizzare solo preparati organici, dobbiamo portare le api in zone incontaminate biologiche e certificate, lontane da fonti di inquinamento – zone industriali, cave, autostrade – e fornire ai certificatori le coordinate dei luoghi in cui ci spostiamo, in modo che possano controllare. E’ un lavoro preciso e puntuale, non possiamo permetterci errori e dobbiamo operare al meglio con le quantità di prodotto che abbiamo a disposizione, magari inferiori rispetto agli altri ma sicuramente di qualità altissima. E anche se inizialmente è stato difficile – siamo certificati bio dal 1999 oltre ad avere la certificazione IFS per la sicurezza alimentare – ora è evidente che i consumatori sono più informati e che una buona fetta del mercato si sta orientando verso prodotti biologici, percependone il valore. Ma c’è ancora molto lavoro da fare.

Apicoltura, Api

Apicoltura, Api

Qual è il futuro del miele in Italia?
C’è un margine di crescita in questo mercato ma serve interfacciarsi con il target corretto e impegnarsi per creare maggiore consapevolezza nei consumatori, informare, spiegare. Il valore di un prodotto naturale, biologico, di qualità deve essere percepito, vanno raccontati gli sforzi e tutto il lavoro che ci sta dietro. Sembra assurdo da dire ma fare il miele come una volta, oggi, è più costoso e richiede molta fatica. Ma il nostro è un miele puro di grande valore che si distingue in uno scenario come quello attuale in cui il mercato è invaso da prodotti di dubbia provenienza e qualità.

ADI Apicoltura
Adi Apicoltura è azienda leader a livello nazionale. Un primato che affonda le radici nella tradizione nata nel 1858, da cui sono scaturite innovazioni importanti, a partire dalla messa a punto sin dagli anni Sessanta di tecniche di raccolta come il nomadismo, oggi pratica molto diffusa soprattutto nel centro Italia. Ai giorni nostri Adi Apicoltura dispone di ben milleseicento alveari di proprietà, in continuo movimento tra le varie regioni italiane dove vengono dislocati e lo stabilimento di Tornareccio, dove è operativo un impianto di invasettamento e confezionamento tra i più grandi d’Italia, capace di produrre ben 40 mila vasetti al giorno. Dal 2014, alla parte produttiva è stata aggiunta la sede direzionale con lo show room, un piccolo museo di famiglia, gli uffici, la sala riunioni e uno spazio attrezzato per la formazione, capaci di accogliere clienti, fornitori e scolaresche che scelgono Adi Apicoltura per conoscere da vicino l’antica arte del miele.

Via Alcide De Gasperi, 72
66046 Tornareccio (CH)
Abruzzo – ITALY

www.adiapicoltura.it

Mail: [email protected]
Tel.+39 0872 868160
Fax +39 0872 870021

Redazione Newsfood.com
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