Quando si ha davanti molto cibo, sale la possibilità di prendere peso: l’abbondanza stimola mangiare, sconfiggendo eventuali buoni propositi da dieta.


E’ il messaggio di una ricerca della Cornell University (CU, negli USA) diretta dal dottor David Levitsky e pubblicata su “Eating Behaviors”.


Levitsky ed il suo team hanno selezionato 20 volontari (studenti universitari), sottoponendoli a due esperimenti diversi.


Nel primo test, i volontari sono stati divisi in tre gruppi. Il primo gruppo poteva scegliere a buffet un antipasto e due contorni, tra pollo, verdure, riso e patate: un pranzo quindi, con
proteine e carboidrati. Il secondo gruppo poteva puntare su pollo e verdure, senza carboidrati. Il terzo ed ultimo gruppo poteva scegliere tra verdura e carboidrati. Fissate queste regole,
tutti i volontari potevano scegliere cosa prendere e quanto prenderne.


A spiegare i risultati, lo stesso capo-ricercatore, secondo cui “L’esperimento ha evidenziato come l’assunzione di calorie andasse calando nei tre gruppi in base alle portate cui potevano
accedere: più alta in quelli del primo gruppo, un po’ più bassa in quelli del secondo e più bassa ancora in quelli del terzo.”.


Il secondo test ha messo di fronte ai volontari lo stesso tipo di cibo, servito però o in piatti separati od un unico contenitore. L’osservazione successiva ha spiegato, una volta di
più, come la varietà portasse a consumare di più: quando i cibi erano nello stesso piatto, si mangiava meno.


Secondo gli esperti della Cornell, tale comportamento è una conseguenza dell’evoluzione, pensata per massimizzare la possibilità di sopravvivere durante i periodi di carestia.
Messo di fronte ad una (quasi) costante scarsità di cibo l’uomo del passato sfruttava al massimo i momenti di abbondanza, aumentando il consumo di alimenti.


Il meccanismo è presente ancora oggi: tuttavia, data la maggior presenza di cibo, non porta alla sopravvivenza quanto all’aumento di peso.


FONTE: David A. Levitsky, Sunil Iyer, Carly R. Pacanowski, “Number of foods available at a meal determines the amount consumed”, Eating Behaviors, In
Press, Corrected Proof, Available online 24 January 2012


Matteo Clerici


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