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Made in Italy: De Castro firma appello Coldiretti/Slow Food su etichetta
Lo rende noto con soddisfazione la Coldiretti che ha raccolto un milione di firme per l'approvazione della storica legge
© COLDIRETTI.it - 02/05/2007
Il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Paolo De Castro ha firmato nel corso della Fiera Internazionale dell'Agricoltura di Foggia l'appello lanciato da Slow Food e Coldiretti ai Parlamentari italiani a sostegno dell'applicazione della legge 204 del 3 agosto 2004, che obbliga ad indicare la provenienza dei prodotti agricoli contenuti in tutti gli alimenti.
Lo rende noto con soddisfazione la Coldiretti che ha raccolto un milione di firme per l'approvazione della storica legge per impedire di “spacciare” come Made in Italy i prosciutti ottenuti da maiali allevati in Olanda e Danimarca o i miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine. Un inganno che verrà fermato perché dopo anni di battaglie per la trasparenza è finalmente pronto il decreto che obbliga a indicare in etichetta la provenienza dell'olio di oliva, per impedire di ingannare i consumatori con miscele di origine diversa “spacciate” come prodotto italiano. Si tratta di un momento storico per il prodotto simbolo della dieta mediterranea nel mondo che verrà sancito con la conferenza stampa di presentazione del decreto per l'indicazione obbligatoria in etichetta dell'origine dell'olio di oliva fissata per mercoledi' 2 maggio alle ore 12.30 presso la sede di Coldiretti - palazzo Rospigliosi in via XXIV Maggio, 43 a Roma c on il presidente della Coldiretti Sergio Marini, Paolo De Castro, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Massimo Gargano, Presidente Unaprol, Consorzio Olivicolo Italiano e Silvio Barbero, Segretario Nazionale Slow Food.
Si tratta di un importante passo in avanti che consente all'Italia di svolgere - sottolinea la Coldiretti - una funzione di avanguardia in Europa nelle politiche rivolte alla sicurezza alimentare e di accelerare con coerenza il percorso già intrapreso a livello comunitario con l'estensione a tutti i prodotti alimentari dell'obbligo (già in vigore nella UE per carne bovina, uova, miele, ortofrutta fresca) di indicare nelle etichette l'origine della componente agricola impiegata. L'Italia dove l'etichettatura di origine è stata prevista, grazie alla mobilitazione della Coldiretti, anche per il latte fresco, per la carne di pollo e per la passata di pomodoro non può tornare indietro ma deve continuare con decisione la battaglia in Europa per togliere dall'anonimato tutti gli alimenti: dalla carne di maiale a quella di agnello, dalle conserve vegetali ai succhi di frutta, fino al latte a lunga conservazione.
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