Nutella

Cosa ne pensano i nostri lettori?

"E' così che nasce Nutella" (salvo errori & omissioni)

Come in guerra ed in amore, anche in pubblicità tutto è lecito?

Pubblicato il 23/05/2011 alle 18:49





Ci siamo già occupati della composizione di questo prodotto (vedi Note Finali)

L'occasione per tornare sull'argomento ci è offerta dallo spot "Bontà a colazione" (vedi Note Finali).

Dopo la scena iniziale della famiglia a colazione, vediamo, nell'ordine:

  • pioggia di nocciole

  • cascatella di "buon latte"

  • montagnola di cacao

a seguire, la frase "è così che nasce Nutella".

Informazione corretta e completa? Vediamo.

- Gli "errori"

(le virgolette sono opportune, dato che, più che di errori, trattasi di sapienti ritocchi)

Latte

L'elenco ingredienti ci dice che il prodotto non contiene "latte", bensì latte scremato in polvere: come è facilmente intuibile, "latte" e "latte scremato" non sono sinonimi:

Decr. L.vo 20.2.04 n. 49

- latte in polvere, latte intero in polvere, polvere di latte o polvere di latte intero, il latte disidratato contenente, in peso, non meno del 26% e meno del 42% di materia grassa;

- latte scremato in polvere o polvere di latte scremato, il latte disidratato contenente, in peso, al massimo l'1,5% di materia grassa.

Certo, dire "buon latte scremato" e, per giunta, "in polvere", avrebbe avuto tutto un altro fascino!

E poi, se il "latte (scremato)" è in polvere, come mai nello spot lo vediamo "liquido"?

Cacao

Lo spot parla di cacao; l'elenco ingredienti ci dice che il prodotto contiene cacao magro: anche in questo caso, "cacao" e "cacao magro" NON SONO SINONIMI (si veda l'articolo nelle Note Finali).


- Le omissioni

A questo punto è utile ricordare quanto prevede l'art. 22 (Omissioni ingannevoli) del Codice del Consumo (Decr, leg. vo 206/05):

E' considerata ingannevole una pratica commerciale che nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, nonche' dei limiti del mezzo di comunicazione impiegato, omette informazioni rilevanti di cui il consumatore medio ha bisogno in tale contesto per prendere una decisione consapevole di natura commerciale e induce o e' idonea ad indurre in tal modo il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso. 2. Una pratica commerciale e' altresi' considerata un'omissione ingannevole quando un professionista occulta o presenta in modo oscuro, incomprensibile, ambiguo o intempestivo le informazioni rilevanti di cui al comma 1,...


"E' così che nasce Nutella"? A noi pare manchi qualcosa.

Vediamo un po': 13 % (nocciole) + 5 % (latte) + diciamo 12 % (cacao) = 30 %, cioè un terzo. E il resto? Dove sono finiti i primi due ingredienti della lista?

Si tratta, come è facile verificare (ma solo leggendo l'etichetta) di zucchero (circa il 50 % del prodotto) ed olio vegetale (circa il 20 % del prodotto).

Perchè lo spot non ne parla? Dimenticanza casuale?

Può darsi ci siano stati problemi, diciamo così, di immagine: come si poteva raffigurare, ad esempio, l'olio vegetale? Con una cisterna? O magari con delle palme?

"E' nel retrobottega del laboratorio di pasticceria fondato ad Alba nel 1944 da Pietro Ferrero che nasce la prima versione di quella che sarà la novità rivoluzionaria del secolo...Grazie alla sua ricetta unica ed inimitabile e all'uso di ingredienti semplici e selezionati, Nutella rende speciale il risveglio della famiglia da ormai più di 40 anni..."

Così si legge nel sito di Ferrero: baluardo della tradizione, dunque.

La pensa un po' diversamente l'Istituto per l'Autodisciplina Pubblicitaria, che così, si esprime in una recente pronuncia: ...un esotico grasso vegetale (olio di palma, di cocco ecc.), certo sconosciuto alle ricette dei tempi antichi.

E se invece lo spot si proponesse di indurre i consumatori meno attenti (cioè quelli che non leggono le etichette, i quali, purtroppo, continuano ad essere la maggioranza; in caso contrario, certe acrobazie pubblicitarie non sarebbero possibili!) a credere che, praticamente, Nutella è preparata soloda nocciole, buonlatte e cacao?

Ipotesi troppo fantasiosa? Può darsi.

In ogni caso l'informazione corretta e completa ce la possiamo dimenticare.

Cosa ne pensano i nostri lettori?

(P.S. Per avere un'idea di cosa offre il mercato delle creme spalmabili, segnaliamo l'ottimo articolo Tutti i segreti della Nutella, tratto da "Il Fatto Alimentare" ed inserito nelle Note Finali)

Alfredo Clerici

NOTE FINALI:

Il caso Nutella e i Tramaglini del 2000

Spot Ferrero Nutella "Bontà a colazione"

Cacao e cacao magro: c'é differenza?

Tutti i segreti della Nutella





Tutto su: Etichettatura, Pubblicità, Alfredo Clerici, Ferrero, Nutella


Commenti

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Commenti totali: 9

franco il 14/05/2012 alle 00:39 ha scritto:

Ovviamente la Nutella è un alimento supercalorico, può essere consumato in quantità ridottissime da persone assolutamente non sovrapeso. La funzione dei grassi di cocco o palma è indispensabile per ottenere quella struttura e anche un prezzo accettabile. Se non ricordo male oltre al latte in polvere magro (prodotto rispettabilissimo) c' era in etichetta anche il siero di latte. Comunque se non ci fossero grassi e zucchero la Nutella non esisterebbe.


alfredo clerici il 22/11/2011 alle 15:36 ha scritto:

Da qualche tempo l'etichetta della Nutella ha subito una leggera modifica. Sul fronte principale, accanto al bicchiere di "latte" (anzi, di "buon latte") è stato inserito un rettangolino azzurro contenente la scritta LATTE SCREMATO. Etichetta "senza" (arresta il filmato al 15° secondo): http://www.youtube.com/watch?v=FGC9bDDVsZs Etichetta "con": http://www.nutella.it/confezioni.php Chissà perchè. Azzardo due ipotesi: a) Ferrero desidera sempre più garantire una corretta informazione ai suoi consumatori b) Si tratta di un tentativo (direi penoso, oltre che tardivo e, comunque, incompleto) di metterci, appunto una "pezza".


fante il 18/11/2011 alle 14:10 ha scritto:

Segnalo l'articolo: Ingannevole Nutella Germania: sull'etichetta più vitamine che grassi. Ferrero sotto accusa (http://www.lettera43.it/economia/aziende/31747/ingannevole-nutella.htm ) Questa è la pubblicità che le "grandi aziende" fanno dell'Italia all'estero.


alfredo clerici il 27/09/2011 alle 11:05 ha scritto:

Caro xspray, come i nostri lettori sanno (evidentemente tu non lo sei) newsfood non censura i commenti "sfavorevoli" (i "colleghi" de Il Fatto Alimentare avranno pure le loro ragioni; peraltro, il tuo commento al loro articolo che riprende il mio è stato pubblicato). Venendo alle tue osservazioni: - tutti i consumatori di Nutella sanno che ciò che stanno mangiando è costituito per tre quarti da zucchero e grasso vegetale? Io ho qualche dubbio. D'altro canto, se così fosse, il... "danno economico" non sussisterebbe. - in merito al fatto che, nello spot, non si menzioni lo zucchero ed il grasso vegetale, io ho formulato un ipotesi (omissione ingannevole): quali altre ragioni ci potrebbero essere?


xspray il 26/09/2011 alle 14:00 ha scritto:

Avete colmato ogni misura,secondo voi allora la pubblicità non dovrebbe proprio esistere!Il vostro intento non è quello di tutelare i consumatori,ma arrecare danni economici alle più grandi aziende.Vorrei vedere chi pensa che nella nutella non vi sia zucchero...e poi la pubblicità invita anche a un consumo corretto(la colazione è fondamentale e nutella invita a farla con un frutto,latte e pane e nutella.Così si ottiene il 20%del fabbisogno energetico giornaliero,ovvero l'ideale per un ragazzo.)ed equilibrato. P.S.Credo che questo commento non verrà inserito,perchè,seppur io sia un consumatore,la mia idea è contrastante con quella dell'autore dell'articolo.Ciò dimostra come voi non tuteliate i consumatori ma arrecate danni alle aziende e alle persone.Molte volte non hanno inserito i miei commenti su ilfattoalimentare.it,vostri "colleghi".


Elsa il 28/06/2011 alle 12:34 ha scritto:

Nonostante stimi la Ferrero, devo dire che tra le creme spalmabili la Nutella non è certo la migliore...anzi... La percentuale di nocciole è bassissima, e che dire dei grassi? L'olio vegetale non è certo di qualità, sarebbe stato meglio se come la Novi avessero usato come grasso quello del cioccolato, ovvero il burro di cacao. Insomma, la nutella è buona ma sicuramente deve le sue vendite e il suo successo da un'eccellente campagna di marketing. Grazie per le news. Elsa


Emiliano il 21/06/2011 alle 12:15 ha scritto:

Trovare un prodotto realmente genuino oggi è una chimera. La pubblicità poi riesce ad esaltare al massimo i vari prodotti e mai corrisponde alla pura realtà. Punirei con aspre sanzioni chi omette o altera la vera composizione durante gli spot. Anche in etichetta dovrebbero essere menzionati gli ingredienti e quant'altro sia contenuto, anche se in minima parte.


Maurizio Artusi il 31/05/2011 alle 11:05 ha scritto:

La distruzione di un mito con la sola forza della realtà.


diego il 24/05/2011 alle 13:25 ha scritto:

Il fatto che la Ferrero indichi che la Nutella, una volta aperto il barattolo, NON DEVE essere posta in frigo è forse un indice della "cattiva" qualità dei grassi? O, probabilmente, di un uso "non etichettato" di lattosio che a basse temperature cristallizza? L'aggiunta di "lattosio in polvere %2B proteine del latte" potrebbe essere mascherato alle analisi dalla dizione di latte scremato... Si potrebbero ricercare in un'analisi i sali del latte per evidenziare l'effettivo uso di latte in polvere scremato.


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